
Matteo Boe, l’ex bandito sardo tornato in libertà nel 2017 dopo 25 anni di carcere duro interpreterà se stesso nel cast de “La resa dei conti” di Fabio Manuel Mulas. A Boe il regista di Bono ha dato un ruolo facile: dovrà interpretare se stesso nel sequel di Bandidos e Balentes. La saga in tre capitoli racconta gli anni bui del banditismo sardo di cui Boe è stato tra gli esponenti di spicco. “Sarà una partecipazione destinata a far discutere. Ma la scelta è dettata dall’esigenza di avvicinare il cinema al reale, racconto una storia dove si intrecciano diversi episodi, nel segno del cinema verità e dove – racconta il regista -. Ci saranno anche scene girate al 41 bis di Bancali, a Maimone e nel carcere di massima sicurezza dell’Asinara da dove Boe è evaso mentre scontava la pena per il sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda nel 1992”. Per tanti anni Matteo Boe ha scelto il silenzio, anche dopo la scarcerazione avvenuta nel 2017. La sua ultima intervista, dal carcere, è del 2007. “Non è stato semplice, ma incontro dopo incontro alla fine ha accettato di prendere parte alla pellicola e dieci mesi fa ha girato le sue scene”, spiega il regista sardo.


