
Le guerre non provocano soltanto vittime e distruzione, ma lasciano ferite profonde anche nel suolo, nell’acqua e nell’aria. È questo il tema di Guerra e clima, il nuovo libro della giornalista Stefania Divertito, pubblicato da il Saggiatore. L’autrice analizza le conseguenze ambientali dei conflitti contemporanei, attraversando l’Ucraina e Gaza, l’Iran, la costa russa del Mar Nero e i Balcani, senza dimenticare i crateri di Verdun e la Sardegna dei poligoni militari. Il volume nasce da anni di ricerche e da interviste esclusive con studiosi, attivisti e magistrati impegnati nella misurazione e nel riconoscimento giuridico dei danni provocati dalla guerra alla natura. Una parte centrale è dedicata alla “contabilità climatica dei conflitti”, il metodo scientifico sviluppato in Ucraina dal 2022 e successivamente applicato ad altri scenari bellici.