
La commissione Trasporti del Consiglio regionale prepara un nuovo confronto istituzionale sul futuro del treno verde. Lo farà domani, mercoledì 16 luglio, alle 15.30 su convocazione del presidente Roberto Li Gioi (Movimento 5 Stelle). All’ordine del giorno: l’audizione dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca e dell’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, per affrontare «le problematiche della Fondazione Trenino Verde» e il rilancio di uno dei simboli più trascurati del trasporto ferroviario sardo.
Li Gioi ha già depositato una proposta di legge in materia: «L’obiettivo è far rinascere un bene prezioso per l’isola, valorizzandolo in chiave turistica ed economica». La norma, ancora non discussa in Aula, sarà al centro del confronto tra giunta e commissioni, con l’obiettivo di chiarire le responsabilità gestionali e individuare gli interventi possibili.
«Finora abbiamo ascoltato l’Arst che è l’attuale gestore del servizio, e gli operatori dell’indotto – spiega il consigliere M5S- Ora vogliamo capire come si può integrare davvero il treno verde nell’offerta turistica sarda. Al momento il settore non è minimamente coinvolto, e questo è un limite evidente».
La rete del treno verde misura 437 chilometri, ma oggi solo pochi tratti sono attivi. «Funziona a due cilindri – dice Li Gioi – ma se lo rilanciamo con un investimento serio, può diventare parte di quel turismo esperienziale oggi molto richiesto. Serve visione e serve il coraggio di metterla a terra».
Il disegno di legge è aperto a modifiche: «L’importante è superare l’immobilismo e fare del treno verde una leva di sviluppo. Per questo domani mi aspetto dagli assessori non solo un parere tecnico, ma anche una visione politica».


