L’INTERVISTA. Deidda: “Enac decida se revocare la concessione di Fenosu”

Il presidente della commissione Trasporti a ruota libera sulla fusione di Cagliari e sul rilancio di Tortolì
Salvatore Deidda

Su Elmas va cauto e aspetta i prossimi passi della Regione. “Ma ricordo che c’è un piano nazionale dei trasporti”. Sorride per Tortolì (“sta ripartendo, vedrete l’estate prossima”) e si preoccupa per Fenosu, che ha perso il treno, se si può dire di uno scalo aereo, di entrare nella pianificazione di Enac sugli aeroporti minori e regionali, appena partita per Roma Urbe. Salvatore Deidda, cagliaritano, è il presidente della commissione Trasporti della Camera. Cagliaritano, fratello d’Italia, vicinissimo alla premier Giorgia Meloni dagli anni della militanza giovanile.

Presidente Deidda, come va il progetto di una sola società di gestione per Cagliari, Elmas e Alghero?

Con tutto il rispetto per l’iniziativa privata, che vale per Elmas come per Fenosu, mi pare una vicenda molto confusa. Mi riferisco alla Regione, che ha stanziato 30 milioni per una società unica di gestione con F2I e che non sembra tenere conto del fatto che l’Italia si è data un piano nazionale degli aeroporti. Staremo a vedere ma i presupposti mi paiono errati e dovrà comunque essere garantita la trasparenza, a maggior ragione su un’operazione di questa portata.

A Tortolì, invece, si aprono spiragli per far ripartire lo scalo

L’aeroporto ogliastrino con intelligenza ha aderito al piano Enac per la regionalizzazione del trasporto aereo e ho notizia di compagnie che già l’estate prossima intendono portare la loro operatività con collegamenti oltre Tirreno. A Fenosu, invece è accaduto il contrario.

Beh, a Fenosu non c'è attività: giusto gli elicotteri della Polizia

Fenosu ha perso la grande occasione che invece Tortolì ha colto, investendo. Il punto è che la concessione di Fenosu è in mano a un privato che finora non ha fatto gli investimenti annunciati. Come parlamentare mi sto interessando alla vicenda e so che Enac, che è titolare dello scalo, si sta occupando del caso e dovrà dire a breve se revocare la concessione o confermarla a fronte di investimenti che assicurino la piena operatività dello scalo. Una cosa è certa: questa situazione non può andare avanti così, per rispetto dell’investimento pubblico effettuato e dell’Oristanese.

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