L’ultimo saluto a Ornella Vanoni: le note di Paolo Fresu accompagnano l’addio nella chiesa di San Marco

“Amava la Sardegna e i sardi”
Paolo Fresu (da Facebook)

“Ho chiesto a Paolo Fresu di suonare durante il funerale”. Lo aveva confidato, con disarmante naturalezza, Ornella Vanoni davanti alle telecamere di Che tempo che fa. Parole che allora sembravano il riflesso di una delle sue consuete riflessioni sulla vita e sulla morte, ma che oggi risuonano con un peso diverso. Nessuno immaginava che quel momento potesse arrivare così presto. E invece, nella chiesa di San Marco a Brera, quelle note sono arrivate davvero. Il suono della tromba di Paolo Fresu, amico e complice artistico, ha accompagnato l’ultimo saluto a una delle voci più iconiche della musica italiana.

“L’appuntamento”, “Senza fine”

Il brano scelto, “L’appuntamento”, è uno dei capisaldi della carriera della Vanoni: scritto da Bobby Russell, rilanciato in Brasile dai fratelli Carlos e portato in Italia con le parole di Bruno Lauzi, fu proprio Ornella a trasformarlo in un classico intramontabile. Fresu ha suonato camminando lentamente dalla navata, come a voler accompagnare da vicino l’artista che tanto aveva amato. Giunto accanto alla bara, l’ha sfiorata con un gesto lieve, per poi concludere con poche, delicate note di “Senza fine”: un omaggio che sembra riassumere ciò che in molti pensano oggi. Perché l’affetto degli italiani per Ornella Vanoni, per la sua voce unica e la sua eleganza malinconica, davvero non avrà mai fine.
 (as)
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