Mayday del Pd per la gestione dell’aeroporto di Oristano: “Si cambia”. Il presidente Enac: “Non ne so nulla”
L’aeroporto di Fenosu. Foto scattata da Stefano Saba e tratta dal gruppo Facebook Quelli che vogliono l’aeroporto di Oristano
Il nodo è duplice. Da un lato, la gestione attuale dello scalo: una concessione ventennale rilasciata a un soggetto privato, di cui andrebbe verificato il rispetto degli impegni assunti. Dall’altro, l’assenza di qualunque monitoraggio pubblico. Né lo Stato, attraverso Enac, né la politica locale e regionale sembrano aver esercitato un controllo effettivo su un’infrastruttura che, almeno sulla carta, dovrebbe servire la collettività.
Scrive il Pd: “La questione della gestione e della concessione va affrontata senza ambiguità: è un bene pubblico, e deve tornare a esserlo nei fatti. Serve una visione realistica e funzionale: Fenosu non può vivere di promesse, ma di un progetto concreto.”
L’assist dei Dem è stato subito raccolto dall’assessora ai Trasporti, Barbara Manca. “L’assessorato dei Trasporti già da tempo ha dato la sua disponibilità per discutere su prospettive e futuro dell’Aeroporto di Fenosu. Viste le necessità manifestate da vari esponenti del territorio, gli stessi incontri saranno definiti formalmente nelle prossime settimane. È compito dell’assessorato occuparsi di tutti gli aeroporti dell’Isola, e così faremo per definire un percorso chiaro sul futuro di Fenosu”.