
«In 13 metri quadrati non si vive». Non è una battuta di Pozzetto ma il commento del presidente della IV Commissione, Roberto Li Gioi (M5S), contro la norma nazionale sugli alloggi monostanza da 20 mq. È uno dei passaggi più accesi nella discussione del disegno di legge urbanistica approdato ieri in Consiglio regionale: il cosiddetto “Salva casa” sardo, che riscrive le regole edilizie dell’isola prendendo spunto – ma non troppo – dal decreto Meloni.
Il testo presentato dalla Giunta Todde non recepisce alcune misure previste dalla legge nazionale, come la riduzione delle superfici minime e delle altezze interne. Una scelta che la maggioranza difende come atto di autonomia e tutela della qualità abitativa, ma che l’opposizione considera un autogol. “Così la legge sarà impugnata dal Governo”, ha avvertito Antonello Floris (FdI).


