
Il problema non si risolve sulle banchine: servono decisioni condivise tra istituzioni e compagnie di navigazione. È la richiesta del Siulp davanti al ripetersi dei mancati imbarchi dei migranti al porto di Olbia. Ieri altri 97 cittadini algerini hanno tentato senza successo di lasciare l’isola. Le compagnie negano l’accesso alle navi per ragioni legate alla documentazione e alla sicurezza della navigazione. Una situazione che prosegue dall’inizio di settembre. Il segretario provinciale del sindacato, Massimiliano Pala, denuncia un carico crescente sulla polizia di frontiera, già alle prese con pochi operatori. Lunedì una trentina di migranti ha raggiunto l’area degli imbarchi superando i controlli: gli agenti sono intervenuti per allontanarli. Per Pala, il nodo riguarda anche chi ha ricevuto l’ordine di lasciare il territorio nazionale, ma non riesce a imbarcarsi. Il Siulp chiede quindi a Questura, Prefettura e compagnie di navigazione di chiarire gli impedimenti e individuare alternative praticabili, evitando che ogni difficoltà ricada sul personale impegnato al porto.