Poetto, il parcheggio più caro della Sardegna. I bagnanti protestano: “Andare al mare è un lusso”
Molti frequentatori abituali hanno iniziato a preferire la zona di Quartu o altre località balneari dove le tariffe sono più accessibili. Questo ha generato una migrazione quotidiana verso aree meno costose e un conseguente squilibrio di presenze sulle spiagge. Alcune aree risultano sovraffollate, mentre altre rimangono poco frequentate, nonostante offrano gli stessi servizi e paesaggi.
Secondo un’indagine comparativa sulle principali spiagge urbane e turistiche dell’isola, il Poetto di Cagliari risulta tra le località con i parcheggi più cari della Sardegna.
A Maria Pia, ad Alghero, il parcheggio giornaliero costa intorno ai 5 o 6 euro. A San Teodoro, presso la spiaggia della Cinta, si pagano al massimo 7 o 8 euro, ma con la possibilità di parcheggiare gratuitamente più lontano. Pittulongu, a Olbia, si attesta intorno ai 6 o 7 euro, con parcheggi liberi disponibili. Anche nella stessa città di Cagliari, a Calamosca, si spende circa 6 euro al giorno. Infine, a Villasimius, una delle mete turistiche più gettonate, il costo medio si aggira tra i 5 e i 10 euro.
L’aumento delle tariffe al Poetto di Cagliari solleva questioni di equità sociale e accesso ai beni comuni. In assenza di valide alternative, come navette gratuite, trasporto pubblico potenziato o tariffe agevolate per residenti, la spiaggia rischia di diventare meno accessibile per le famiglie e i cittadini a basso reddito.
Tra le soluzioni proposte ci sono abbonamenti stagionali a tariffa ridotta, sconti per residenti, potenziamento dei mezzi pubblici verso il litorale e navette gratuite dai parcheggi scambiatori. Ma per ora si tratta solo di ipotesi, mentre l’estate entra nel vivo e la pressione su famiglie e cittadini cresce.