
Valorizzare la musica sarda: è questo l’intento del premio “Mario Cervo”, importante riconoscimento dedicato alla produzione musicale isolana di qualità giunta alla sua undicesima edizione. L’evento si terrà il prossimo 16 luglio, alle 21, nel Parco Mario Cervo di Olbia.
Il premio, nato con l’intento di valorizzare la discografia sarda, ogni anno seleziona cinque progetti pubblicati nei dodici mesi precedenti. A ricevere il premio e ad esibirsi dal vivo quest’anno saranno:
– Solosophia con il disco “Anima Viola”
– Gianluca Pischedda per il disco “Vagabond”
– Niera per il disco “Andalas Noas”
– Syncopated City per il disco “1+1=3”
– Simone Soro per il disco “Ispiràle”
Cinque progetti musicali differenti per stile e approccio, ma uniti da un forte legame per la Sardegna.
La scelta per il disco storico è ricaduta sull’opera del coro di Orgosolo gruppo Rubanu “Su lamentu de su pastore” del 1975 pubblicato dalla Casa discografica AEDO.
Eseguiranno i brani il Tenore Murales di Orgosolo e ritirerà il premio Giuseppe Rubanu.
La serata sarà condotta, come nelle edizioni precedenti, da Matteo Pianezzi. La coordinazione del premio e della giuria è affidata alla conduttrice radiofonica Rita Nurra, mentre la direzione artistica è curata da Velia e Ottavio Cervo.
A tutti gli artisti premiati verrà consegnato una scultura in bronzo e argento artigianale, realizzata dall’artista Venceslao Mascia e dalla cantante Cristina Ravot.
Il premio prende il nome da Mario Cervo, figura fondamentale per la cultura della musica sarda. Originario di Olbia ha dedicato la sua vita alla raccolta e alla conservazione del patrimonio culturale dell’isola: a custodire e valorizzare la sua eredità oggi è l’archivio “Mario Cervo”, uno sazio aperto al pubblico che raccoglie oltre 5.000 vinili, migliaia di registrazioni, spartiti, fotografie e documenti legati alla storia della musica sarda. L’evento è gratuito e aperto a tutti: un’occasione per immergersi nella musica sarda contemporanea.


