
Nel 1981 vennero divulgati per la prima volta i risultati degli scavi condotti dall’archeologo Carlo Tronchetti nel sito di Mont’e Prama, con un approfondimento particolare sulle statue in arenaria. Queste statue, di dimensioni leggermente superiori a quelle naturali, rappresentano principalmente due figure: il cosiddetto pugilatore, già noto in forma di piccoli bronzetti nuragici in due esemplari, e il guerriero con arco sulla spalla sinistra, che ha analogie con le rappresentazioni bronzee.
Sulla base dei reperti, furono realizzate ricostruzioni grafiche delle due figure, successivamente riprese in diverse pubblicazioni. Il restauro e la verifica dei frammenti rinvenuti non solo aumentarono il numero delle figure rappresentate, ma offrirono anche nuove informazioni sui dettagli distintivi di ciascun tipo e sulle differenze nelle varie rappresentazioni, pur mantenendo una certa omogeneità nei modelli principali. Alcune statue sono abbastanza complete da permettere una ricostruzione chiara dell’aspetto originario, mentre in altri casi la ripetizione delle immagini ha aiutato nella ricostruzione, o ancora la compatibilità di frammenti non ricomponibili ha consentito di avere un quadro complessivo.