RWM, stop all’ampliamento. La senatrice Maiorino (M5S): «Decisione giusta e coraggiosa di Todde»

«Non si può fondare lo sviluppo su armi destinate a Paesi accusati di crimini di guerra», dichiara la parlamentare
La senatrice M5S Alessandra Maiorino

«Lo sviluppo economico di un territorio non può dipendere dalla produzione di bombe e droni, tanto più se destinati a Paesi accusati in sedi internazionali di crimini di guerra e di atti di genocidio, come Israele».

A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino, che commenta la decisione della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde di sospendere l’ampliamento dello stabilimento RWM di Domusnovas.

I probabili legami con Israele

Maiorino respinge le critiche sul fronte occupazionale: «Le polemiche strumentali di chi agita lo spauracchio dei posti di lavoro sono totalmente fuori luogo: l’attività esistente non è in discussione, i lavoratori sono tutelati». La senatrice aggiunge che la Sardegna «ha già pagato un prezzo ambientale altissimo» e che la scelta di Todde «riguarda la dignità del lavoro e il futuro dell’isola e del Paese intero». Il sito di Domusnovas, controllato dal gruppo tedesco Rheinmetall, è da tempo al centro di indagini giornalistiche e di denunce pubbliche per la produzione di ordigni e componenti poi esportati all’estero. Nel 2024 l’Ufficio autorizzazioni materiali di armamento (Uama) ha concesso licenze per esportazioni verso Israele per oltre 6 milioni di euro, senza specificare gli stabilimenti di origine. Parallelamente, RWM Italia figura come partner della società israeliana Uvision Air, produttrice di droni kamikaze Hero-30.
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