
Ha preso ufficialmente avvio il percorso di accompagnamento alla costituzione della Casa della Comunità Spoke di Sinnai. Il progetto coinvolge i Comuni di Sinnai, Maracalagonis e Burcei, la ASL di Cagliari, la Fondazione Polisolidale e una rete di partner istituzionali, scientifici e del Terzo settore, con l’obiettivo di costruire un modello territoriale innovativo, partecipato e integrato di assistenza sanitaria e sociale.
Il percorso di attivazione è stato illustrato lunedì mattina in conferenza stampa dalla sindaca Maria Barbara Pusceddu, dall’Assessore alle Politiche della Salute Roberto Demontis, dal Presidente della Fondazione Polisolidale Antonello Caria e dal Direttore Generale della Asl n. 8 Aldo Atzori. Nell’occasione, è stato spiegato che la nuova Casa della Comunità Spoke di Sinnai, sita in via Eleonora d’Arborea, “rappresenta un investimento non solo sanitario, ma sociale e culturale: un luogo in cui istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini possano collaborare per migliorare la qualità della vita delle persone e rafforzare la capacità della comunità di prendersi cura di sé”.
Durante la conferenza si è accennato anche al “primo appuntamento operativo fissato per il 27 maggio con una giornata di lavoro dedicata agli operatori sociali e sanitari e finalizzata alla costruzione condivisa sia di una analisi SWOT territoriale (che è quello strumento di pianificazione strategica che valuta lo stato attuale di un’area geografica identificando i punti di forza, debolezza, opportunità e minacce), e sia di una mappa dei servizi e dei luoghi della comunità”.
Si è appreso inoltre che la suddetta Casa della Comunità “ospiterà servizi di cure primarie, assistenza infermieristica di comunità, specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata, prevenzione e promozione della salute, sportelli di prossimità e percorsi integrati sociosanitari. Tra le specialità previste figurano cardiologia, fisiatria, diabetologia, neurologia, pneumologia, nefrologia, oculistica e otorinolaringoiatria”.
“Il nostro obiettivo – ha detto in apertura la Sindaca Maria Barbara Pusceddu – è superare il vecchio modello sanitario per approdare a un’infrastruttura sociale capace di rispondere in modo proattivo ai bisogni dei cittadini più fragili e cronici. Crediamo fermamente che la salute si costruisca insieme, ed entro novembre 2026 restituiremo alla comunità gli esiti di questo percorso”.
“Il Progetto – ha spiegato il dott. Antonello Caria – si pone in continuità con le varie azioni avviate nel territorio dalla Fondazione Polisolidale con l’intento di rendere concreta l’idea innovativa dei servizi per la salute che si avvicinano ai bisogni delle persone. Grazie alle partnership nazionali e con la collaborazione della ASL di Cagliari si potrà attuare un vero e proprio laboratorio di innovazione nel welfare”.
Il DG Aldo Atzori ha aggiunto: “La ASL di Cagliari è protagonista nel processo che sta portando all’avvio delle numerose CdC del suo vasto territorio. Il valore aggiunto del modello è la costruzione della rete territoriale: la ASL lavora fianco a fianco con i servizi sociali comunali e con le organizzazioni del Terzo Settore per sviluppare un’infrastruttura sociale capace di sostenere la salute, la prevenzione e l’inclusione”.
“Oggi non presentiamo soltanto un progetto – ha concluso l’Assessore Roberto Demontis -. Presentiamo l’impegno comune di rendere il territorio più accogliente, più solidale e più capace di prendersi cura dei suoi cittadini”.
Elisabetta Caredda


