Sanità, Schillaci alla scuola dei Riformatori: Prevenzione diventi pilastro

Insularità non sia un limite
Il ministro della Salute Schillaci con il presidente della Commissione Sanità Ugo Cappellacci

Ridurre le disuguaglianze territoriali, rafforzare la prevenzione e puntare sull’innovazione digitale. Sono questi i punti principali dell’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla Scuola di formazione politica dei Riformatori sardi, che ha riunito a Cagliari istituzioni e protagonisti del sistema sanitario. “Ci sono ancora troppe disparità tra regioni. ha sottolineato il Ministro, ed è inaccettabile che la qualità delle cure dipenda dal luogo in cui si vive. L’insularità non può essere uno svantaggio: tutti devono avere lo stesso livello di assistenza.” Da qui la spinta verso modernizzazione e innovazione, anche attraverso le risorse del PNRR, con particolare attenzione alla sanità digitale e alla medicina territoriale. Schillaci ha ribadito la necessità di rendere la prevenzione il perno del sistema: “Dobbiamo lavorare perché gli italiani si ammalino meno, garantendo allo stesso tempo le migliori cure possibili. La sostenibilità del Servizio sanitario passa da qui». Sul tema delle liste d’attesa, ha annunciato che entro un mese saranno disponibili sul sito di Agenas i dati aggiornati regione per regione, per consentire interventi più mirati e una collaborazione più efficace tra Governo e territori.

Sanità Digitale

Nel corso dell’incontro è stato anche annunciato che Cagliari ospiterà, a fine anno, gli Stati Generali della Sanità Digitale, iniziativa promossa dal Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci. La giornata ha visto anche il confronto tra la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e il manager sanitario Franco Meloni, focalizzato sulle criticità del sistema regionale: dalla necessità di migliorare l’organizzazione dei dati alla gestione della spesa sanitaria, fino al ruolo dell’Ares e allo sviluppo degli ospedali di comunità. Al centro del dibattito anche il “Manifesto della sanità”, che punta su territorio, reti ospedaliere e innovazione. «La sanità digitale e la telemedicina, ha evidenziato Cappellacci, rappresentano strumenti fondamentali soprattutto in territori come la Sardegna, dove possono contribuire a superare il divario geografico. È necessario rafforzare il dialogo con la Regione e costruire obiettivi condivisi.”

prova
Condividi

Articoli correlati