Sant’Elia si racconta: fino a domenica, tre giorni di incontri al Lazzaretto di Cagliari
Il fine settimana sarà invece dedicato a “Cibo e Comunità”, due giornate in cui l’alimentazione diventa strumento di relazione, apprendimento e partecipazione. Il programma prevede laboratori, degustazioni, show cooking, spettacoli e momenti di riflessione condivisa. Le attività saranno pensate per coinvolgere pubblici diversi, dai bambini alle famiglie, dagli studenti agli anziani, in un contesto aperto e informale.
Il cibo, in questo contesto, non è solo tema gastronomico, ma forma di espressione culturale e linguaggio accessibile. Intorno alla preparazione e alla condivisione dei pasti si attivano pratiche di comunità che riguardano il riconoscimento reciproco, l’educazione, la cura.
L’evento è il risultato di un processo partecipativo costruito nel tempo. Un lavoro che ha coinvolto le persone nei luoghi dove vivono, ascoltando esperienze e bisogni, e trasformandoli in iniziative concrete. Sant’Elia non è presentata come “oggetto” del festival, ma come soggetto attivo: un quartiere che si racconta attraverso ciò che fa, le relazioni che coltiva, le visioni che condivide. Al centro non c’è un programma da seguire, ma un’esperienza da attraversare. La distanza tra centro e periferia non viene tematizzata, ma agita: superata, nella pratica quotidiana dell’incontro. Dal Lazzaretto, negli stessi spazi che storicamente hanno accolto passaggi e trasformazioni, prende forma una proposta collettiva. Una comunità si mostra, senza mediazioni, con strumenti propri. E invita chi vuole a entrare, ascoltare, partecipare.