Sardegna, 50 milioni per donne e giovani imprenditori

Imprenditoria-femminile

Meno barriere, più opportunità. In Sardegna, il lavoro resta un campo minato per molti. Una donna su due è fuori dal mercato, i giovani faticano a trovare spazio e chi vuole mettersi in proprio si scontra con un sistema che richiede garanzie che spesso non può offrire. Ottenere un finanziamento, avviare un’attività, trasformare un’idea in un’impresa: per molti, più che un percorso, è un labirinto senza uscita.
Ora la Regione prova a cambiare le regole del gioco. Settantamilioni di euro, distribuiti su due fondi, per abbattere gli ostacoli che frenano l’imprenditoria femminile e giovanile. L’obiettivo è chiaro: rendere il credito più accessibile, dare strumenti concreti a chi vuole costruire il proprio futuro e ridurre il divario di genere nel lavoro. Perché un’impresa che nasce e cresce non è solo un’opportunità per chi la fonda, ma un tassello in più per un mercato più dinamico, più inclusivo, più forte.

Imprenditoria femminile e giovanile

Oggi, accedere al credito è ancora una sfida per molti, soprattutto per donne e giovani. Banche e istituti di credito richiedono spesso garanzie che chi è all’inizio di un’attività non può offrire. Questo porta molte aspiranti imprenditrici a rinunciare ai propri progetti o a ripiegare su contratti precari e part-time.

“In Sardegna, le donne guadagnano meno, hanno meno possibilità di carriera e devono spesso scegliere tra lavoro e famiglia – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca –. Con questo intervento vogliamo abbattere gli ostacoli che le penalizzano e creare un mercato più equo e inclusivo.”

Due Fondi per finanziare le imprese

Il piano si articola in due strumenti principali: il Fondo cooperative, con oltre 20 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese cooperative, e il Fondo microcredito, che con 50 milioni di euro punta a finanziare start-up e attività autonome, dando priorità a giovani e donne, le categorie che più spesso trovano ostacoli nell’accesso al credito e nella crescita delle proprie iniziative imprenditoriali.

Risorse europee e selezione dei progetti

I fondi provengono dal PR FESR 2021-2027 e da risorse restituite da precedenti strumenti finanziari. La selezione dei progetti sarà affidata a operatori finanziari scelti dal Comitato di Sorveglianza FSE+, per garantire il rispetto delle regole europee sugli aiuti di Stato.

Un’opportunità per il futuro

Con questo intervento, la Regione Sardegna punta a creare imprese più solide, capaci di resistere nel tempo e generare occupazione. Meno barriere all’ingresso, più possibilità di crescita: questa la sfida che il piano vuole affrontare, in un contesto in cui l’autoimprenditorialità potrebbe diventare la chiave per un mercato del lavoro più dinamico e inclusivo.

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