Università, restare o partire? A Nuoro il confronto sul futuro dei giovani

Orientamento, prospettive del polo universitario e caro affitti al centro dell’incontro promosso dai Giovani Democratici
università Nuoro

Partire per studiare, restare, oppure andare via con la prospettiva di tornare. Per molti giovani nuoresi la scelta dell’università significa anche decidere dove immaginare il proprio futuro. E in un territorio che da anni vede una parte delle nuove generazioni andare altrove per studiare e spesso anche per lavorare, la questione va ben oltre la scelta di un corso di laurea.

È da qui che prende le mosse “Università a Nuoro? Investire sui giovani, costruire il futuro”, l’incontro organizzato dai Giovani Democratici di Nuoro per giovedì 3 settembre alle 18.30, in via Istrìtta 7.
Il punto di partenza è il ruolo che l’università può avere oggi a Nuoro e, soprattutto, quali prospettive possano essere costruite per rafforzarne la presenza.
Il confronto terrà insieme diversi aspetti della stessa questione. Da una parte l’offerta formativa e il futuro del polo universitario nuorese, dall’altra l’orientamento degli studenti che terminano le scuole superiori e devono decidere dove e come proseguire il proprio percorso. Sullo sfondo c’è il rapporto tra formazione e territorio: quali percorsi possono rispondere alle esigenze del Nuorese, quali competenze servono e quale ruolo possono assumere istituzioni e politica nel costruire opportunità capaci di trattenere, ma anche di far tornare, i giovani.
C’è poi un problema molto più concreto, che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nelle scelte delle famiglie: quanto costa studiare fuori sede.
Affitti, trasporti e spese quotidiane possono rendere l’accesso all’università molto diverso a seconda delle condizioni economiche di partenza. Il caro casa nelle principali città universitarie entra così direttamente nel terreno del diritto allo studio. Perché non basta poter scegliere il corso più adatto alle proprie aspirazioni: bisogna anche essere nelle condizioni economiche di poterlo frequentare.

Su questo aspetto interverrà Mattia Santarelli, responsabile Casa e campagne politiche nazionale dei Giovani Democratici, che approfondirà la questione abitativa e le difficoltà incontrate dagli studenti fuori sede.
Al dibattito parteciperanno anche Roberto Deriu, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale; Lisetta Bidoni, consigliera provinciale di Nuoro con delega all’Istruzione, e Giulia Vardeu, dei Giovani Democratici di Nuoro. A moderare sarà Riccardo Rosa, segretario dei GD nuoresi.
“Per molti ragazzi, terminata la scuola superiore, partire diventa quasi una scelta obbligata – spiega Rosa –. Noi crediamo invece che un giovane debba essere libero di scegliere se studiare fuori, restare o tornare, senza che a decidere siano la mancanza di opportunità o le condizioni economiche della propria famiglia”.
Una libertà di scelta che passa anche dalla capacità di un territorio di investire sulla formazione. Il tema dell’università, soprattutto nelle aree interne, incrocia infatti inevitabilmente quello dello spopolamento: quando i giovani partono per studiare e non trovano le condizioni per tornare, il territorio perde competenze, energie e possibilità di crescita.
Il confronto del 3 settembre proverà dunque a portare la discussione oltre i confini dell’università e dentro una questione molto più ampia: quali condizioni deve creare Nuoro perché un giovane possa immaginare di costruire qui almeno una parte del proprio futuro?
L’incontro sarà aperto a studenti, giovani e cittadini. (E.C.)

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