Sardegna, la Cisl incalza: “Basta gestione d’emergenza”

Pierluigi Ledda

“La Sardegna è stanca di essere periferia. Vuole diventare protagonista di un nuovo modello di sviluppo.” La Cisl lancia un messaggio chiaro: basta interventi frammentati e logiche emergenziali. Servono lavoro stabile, investimenti produttivi, parità di genere e una vera politica industriale ed energetica.

Le azioni da fare

La Cisl denuncia ritardi nei contratti, carenze nella sanità e nella scuola, precarietà diffusa. Sanità, trasporti, turismo e industria verde devono diventare assi strategici. Servono investimenti, imprese, formazione.

“La transizione energetica va guidata: sì alle rinnovabili, no alle speculazioni – dice Ledda – i territori devono ricevere benefici concreti. Nessuno sviluppo è possibile se si continua a morire di lavoro. La prevenzione deve essere una priorità. La politica deve ascoltare il lavoro. La Cisl è pronta al confronto, ma anche alla mobilitazione. Il futuro si costruisce con dignità, contrattazione e partecipazione”.
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