
Si rafforza la rete dei sardi che vivono oltre i confini dell’Isola. La FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) rilancia il proprio ruolo nel panorama associativo nazionale con la nascita di nuovi circoli e l’avvio di ulteriori realtà nelle principali città italiane. È quanto emerso dal Consiglio Direttivo Nazionale riunito il 14 marzo a Pisa, che ha visto la partecipazione di circa cento tra presidenti e dirigenti provenienti da tutta Italia. Un incontro che, secondo la Federazione, si è svolto in un clima “sereno, costruttivo e franco”, segnando una fase di rinnovamento e consolidamento dell’organizzazione.
Tra le novità principali, il riconoscimento di tre nuove associazioni in aree strategiche: il “Centro Studi e Cultura Emilio Lussu – Gremio di Torino”, il circolo “Eleonora” di Firenze e “Eleonora d’Arborea” di Ostia. Parallelamente, sono in fase di avvio nuovi circoli anche a Milano, Roma e Pisa, segno di una crescente domanda di partecipazione da parte delle comunità sarde nel continente. Non solo circoli tradizionali: accanto a questi stanno nascendo nuove forme associative, come centri studi e reti culturali promosse da intellettuali, artisti e professionisti, espressione delle nuove mobilità e dei cambiamenti nelle modalità di aggregazione dei sardi fuori dall’isola.
Con circa 50 circoli affiliati e migliaia di iscritti, la FASI si conferma una delle principali reti associative dei sardi in Italia. Il percorso avviato punta a un modello più partecipato e trasparente, capace di affrontare le sfide culturali e sociali contemporanee. “La nascita di nuove realtà associative dimostra che la nostra Federazione continua ad essere un punto di riferimento per i sardi che vivono fuori dall’isola”, ha dichiarato il presidente Bastianino Mossa, sottolineando la volontà di accogliere e valorizzare le nuove istanze di rappresentanza. L’obiettivo è rafforzare il legame tra la Sardegna e le comunità dei sardi nel resto d’Italia e nel mondo, consolidando la FASI come una “casa comune” per identità, cultura e solidarietà.