
Dopo mesi di attesa, qualcosa finalmente si muove sul fronte delle autorizzazioni per il dragaggio del bacino idrico da cui attinge Nieddittas. A confermarlo è Caterina Murgia, amministratrice delegata dell’azienda, che in un’intervista esprime cauto ottimismo sugli sviluppi recenti, pur sottolineando la necessità di monitorare da vicino il processo per garantire che le esigenze degli allevatori e delle imprese agricole vengano rispettate.
Secondo Murgia, l’Assessore regionale all’Ambiente ha risposto alla lettera inviata congiuntamente da Nieddittas e Coldiretti, confermando che la fase autorizzativa è a buon punto e che esiste già un progetto predisposto dall’Unione dei Comuni del Terralbese, per il quale è stata effettuata anche la valutazione di impatto ambientale.
Nel frattempo, anche l’Assessorato all’Agricoltura sembra pronto a sbloccare i finanziamenti per il Consorzio di bonifica, destinatario dei fondi previsti da una legge approvata il 25 febbraio e pubblicata in Gazzetta ufficiale solo pochi giorni dopo. Tuttavia, i fondi non sono stati ancora trasferiti direttamente al Consorzio di Bonifica, ma assegnati all’agenzia regionale Agris, che dovrà poi erogarli per l’affidamento dei lavori.
Nonostante i segnali positivi, Nieddittas mantiene alta l’attenzione sulla gestione operativa dei lavori. «Abbiamo chiesto di poter visionare il progetto – spiega Murgia – perché quando partiranno i lavori di dragaggio, l’acqua del bacino non sarà utilizzabile. Serviranno quindi approvvigionamenti alternativi con pompe che prelevino acqua pulita».
A tal proposito, il Comune di Terralba ha dato la propria disponibilità a condividere i progetti con Nieddittas, che potrà così valutarne l’impatto sulle proprie attività. «Penso che ci verranno forniti a breve – conclude Murgia – perché c’è grande disponibilità da parte loro».


