
Settimo San Pietro non ha il mare. Per rimediare al difetto di attrattività turistica, le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno scelto una strategia che, alla lunga, si è rivelata vincente: puntare sulle strutture sportive per far diventare il paese una cittadella sportiva inserita nel contesto urbano più popoloso della Sardegna, ossia l’area metropolitana di Cagliari.
Risultato: quattro campi da tennis, di cui tre in terra rossa. Una rarità in Sardegna. Un campo di tiro a volo ben attrezzato. Un campo sportivo in erba sintetica. Tre palestre pubbliche. Un bocciodromo. Un centro padel nuovo di zecca (gestito da un privato, ma con concessione pubblica) con nove campi al coperto. Un palazzetto dello sport.
In pratica, una presenza di strutture sportive che può essere raggiunto aggregando il numero di quelle presenti in quattro o cinque comuni sardi di media grandezza. E tra Settimo e Cagliari c’è il collegamento della metro.
Il Comune ha appena vinto un bando di gara per l’assegnazione di un milione di euro per la ristrutturazione e l’ammodernamento del palazzetto dello sport. “La nostra comunità ha una particolare e storica predisposizione per lo sport, è uno dei modi più usuali per socializzare – spiega il sindaco, Gigi Puddu – quindi gli investimenti pubblici nella costruzione di nuovi impianti sportivi è qualcosa che abbiamo ereditato e portato avanti. E adesso siamo diventati un centro di riferimento anche per tutti i comuni limitrofi: per esempio, Quartu non ha un campo di calcio attrezzato e più volte è capitato che ce lo chiedesse in prestito”.
Storicamente, il flusso dei viaggiatori percorreva la rotta Settimo – Cagliari in una unica direzione, salvo eccezioni. Ma ora che il paese dell’hinterland si è trasformato in una cittadella sportiva pubblica, sempre più cagliaritani percorrono lo spostamento a senso inverso, grazie anche alla fermata della metro, che ha contribuito ad avvicinare ulteriormente i due centri urbani. Quale struttura manca? Balza all’occhio l’assenza della piscina. Non è una dimenticanza, come spiega il sindaco: “Cerchiamo di ragionare nell’ottica dell’area metropolitana. Ci sono già due piscine in due comuni adiacenti. Preferiamo offrire qualcosa che altri non hanno”. Riguardo alla pianificazione urbanistica, potrebbero esserci novità a breve sul Piano urbanistico comunale: “Abbiamo presentato il Puc in Regione, ci sono delle modifiche da effettuare, stiamo provvedendo in tal senso e speriamo di ottenere il via libera il prima possibile”.


