Truffe online, la Sardegna è la dodicesima regione più colpita

La Sardegna si piazza dodicesima nella classifica delle truffe telematiche. Sono questi i dati Istat raccolti da Truffa.net, Il Sole 24 ore e Confartigianato.
A differenza di aree come la Toscana però (prima in classifica), la Sardegna non presenta alcuna provincia nella top 20 nazionale per incidenza o crescita di frodi.

L'aumento del fenomeno

Le truffe telematiche si confermano una minaccia sempre più pressante nel panorama criminale italiano, posizionandosi come il secondo reato più denunciato dopo i furti. Con oltre 300.000 segnalazioni nel 2023 e una crescita del +10,3 per cento rispetto all’anno precedente, il fenomeno è in rapida esplosione. Tutto ciò è alimentato da un’Italia sempre più connessa con oltre il 90 per cento della popolazione online.

Le truffe più frequenti

Le tipologie di imbrogli più frequenti a livello nazionale continuano a essere il phishing, smishing e vishing, responsabili del 55 per cento delle denunce, seguiti dalle truffe di vendita online da marketplace con il 20 per cento.
Questi schemi dimostrano il crescente aumento degli attacchi online, capaci comunque di ingannare una fetta di popolazione consistente. Rappresentano una minaccia concreta anche per i cittadini e le imprese sarde.

Sicurezza informatica e lotta contro gli imbrogli

Nonostante il preoccupante aumento delle truffe online, l’Italia mantiene una posizione solida nella sicurezza informatica a livello globale, classificandosi quinta nel National cyber security index. Tuttavia, l’andamento generale delle denunce e la posizione della Sardegna in questa classifica confermano che la lotta contro le truffe telematiche richiede una costante vigilanza, una razionale prevenzione e una maggiore educazione digitale per tutti gli utenti e le realtà economiche del territorio, così da proteggere un ecosistema virtuale sempre più vasto e complesso.

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