Turismo, a Barcellona la Sardegna presenta nuova campagna

Cuccureddu: “Momento felice per immagine dell’isola”
Lo stand della Sardegna a Barcellona

Nella cornice elegante del Palazzo Reale di Pedralbes, uno dei luoghi simbolo della capitale catalana, la Regione Sardegna ha presentato mercoledì sera la nuova campagna di promozione turistica dedicata al mercato spagnolo. L’evento, inserito all’interno della fiera internazionale IBTM World, ha rappresentato un momento strategico per rilanciare l’immagine dell’isola in uno dei suoi mercati esteri più rilevanti.
A fare gli onori di casa l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, che ha scelto di legare la presentazione alla ricorrenza dei 700 anni dalla costituzione del Regno di Sardegna. Un anniversario che, pur non essendo il fulcro della serata, ha offerto lo spunto per riaffermare il profondo legame storico e culturale tra Sardegna e Spagna.
“La Sardegna è l’Italia più vicina alla Spagna, non solo geograficamente”, ha osservato Cuccureddu. “Quattro secoli di presenza spagnola hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra cultura, nella lingua, nelle tradizioni religiose, nell’artigianato, nella gastronomia e persino nelle nostre grandi feste popolari”.

Una campagna rivolta agli spagnoli

Nel suo intervento, l’assessore ha illustrato una strategia di comunicazione che punta a raggiungere gli spagnoli nei luoghi – fisici e digitali – che vivono quotidianamente. La campagna si muove infatti lungo più direttrici: dalla presenza massiccia sui portali online delle principali testate giornalistiche, pensata per intercettare milioni di utenti, alla scelta di presidiare gli aeroporti di Madrid e Barcellona con grandi schermi luminosi che raccontano la Sardegna in pochi, intensi secondi.
A questa visibilità diffusa si aggiungerà la forza della televisione, grazie alla programmazione su emittenti molto seguite come Antena 3, La Sexta e Neox. È una comunicazione che scorre lungo linguaggi diversi, ma che mantiene un filo conduttore: presentare l’isola come un luogo accogliente, autentico, capace di parlare alla sensibilità spagnola. Il cuore emotivo della campagna è il nuovo video promozionale firmato dal regista Paolo Zucca, proiettato in anteprima nella suggestiva Sala del Trono. Con un linguaggio cinematografico e una sottile ironia, Zucca utilizza simboli e codici identitari della Sardegna per raccontare un’isola che, pur affermando la sua unicità, tende la mano ai visitatori spagnoli con un messaggio di amicizia e familiarità. La consulenza storica della professoressa Pinuccia Simbula ha arricchito il lavoro con profondità culturale, ricordando i tanti punti di contatto nati in secoli di storia condivisa. Lo spot si chiude con una promessa semplice e potente: “Vi se

L'immagine dell'isola.

Cuccureddu ha sottolineato come la campagna arrivi in un momento particolarmente favorevole per la Sardegna, che negli ultimi mesi ha conquistato una serie di riconoscimenti destinati a rafforzarne ulteriormente l’attrattività. Cala Goloritzé è stata incoronata spiaggia più bella del mondo, un titolo che da solo accende i riflettori internazionali. Le antichissime Domus de Janas sono entrate ufficialmente nella lista dei siti patrimonio mondiale dell’UNESCO, un riconoscimento che valorizza uno dei capitoli più affascinanti della preistoria mediterranea. E ancora: la Sardegna è stata selezionata come unica regione europea tra le destinazioni Best in Travel 2026 di Lonely Planet, un prestigioso sigillo di qualità che ogni anno orienta milioni di viaggiatori. Tutto questo contribuisce a creare una narrazione globale positiva, in cui l’isola si afferma come meta di autenticità, bellezza e sostenibilità.

La Spagna, un mercato strategico

“Per la Sardegna – ha spiegato l’assessore – la Spagna rappresenta il quinto mercato estero, dopo Germania, Francia, Svizzera e Regno Unito”. Proprio per questo la Regione ha scelto di partire da Barcellona per una campagna che non si fermerà alla penisola iberica: sono infatti previsti 32 appuntamenti promozionali nei cinque continenti, con l’obiettivo di consolidare la presenza turistica e aprire nuovi flussi internazionali.

Il ponte culturale.

La serata di Barcellona non è stata soltanto un evento promozionale, ma un’occasione per celebrare un legame storico che, a distanza di sette secoli, continua a generare scambi culturali, affinità e una naturale sintonia.
Con questa campagna la Sardegna invita gli spagnoli a tornare sull’isola – o a scoprirla per la prima volta – con una promessa che racchiude il senso dell’intera iniziativa: sentirsi a casa in un luogo che, in fondo, è sempre stato vicino.

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