
Ogni anno vengono prodotti centinaia di film indipendenti. Molti non arrivano mai in sala. Alcuni passano fugacemente per festival e rassegne, altri si perdono nei meandri del video on demand, sommersi da un catalogo infinito in cui trovare un titolo specifico è come cercare un libro senza titolo in una biblioteca senza scaffali. La distribuzione è da sempre il vero punto critico per il cinema indipendente. Eppure, la sensazione è che ci sia un pubblico pronto a guardare questi film, solo che spesso non sa dove trovarli.
E qui entra in gioco MyCulture. La società di distribuzione sarda ha annunciato un cambio di assetto e una strategia che punta a rompere alcuni schemi del sistema tradizionale. L’idea è quella di un modello più flessibile, che combini la distribuzione in sala con il digitale, gli eventi e una promozione mirata per creare un legame più diretto tra film e pubblico. Un esperimento ambizioso, che verrà messo alla prova il 5 marzo 2025, con l’uscita di “Emilio Lussu. Il processo”, film storico con Enrico Lo Verso nei panni dell’intellettuale e politico antifascista.

