
Cagliari è stata bombardata virtualmente l’11 giugno scorso: la notizia, questa volta reale, è stata data dal quotidiano Repubblica e poi ripresa da tutti gli altri, con una fonte chiara: il ministero della Difesa che ha rivelato di aver effettuato al pc questa non piacevole esercitazione Joint stars, che per la prima volta dopo i bombardamenti del 1943, ha interessato la prima città della Sardegna. Il punto non è però il gioco tragico ma il perché sia stata scelta Cagliari come destinazione finale di attacchi stranieri. Andando al concreto, e al non detto dal ministero, quali potenze fuori dalla Nato (escludendo il fuoco amico) sono in grado di colpire la Sardegna. Una solo; la Russia. E qui si apre un capitolo più chiaro: la flotta russa dopo la cacciata dal porto di Tartus in Siria sta cercando un approdo nel Mediterraneo per continuare a osservare le attività Nato nel Sud Europa e per controllare parti del Mediterraneo e del Nord Africa.


