
Il consigliere regionale Sebastian Cocco interviene nel dibattito sulla presenza di militari israeliani in vacanza a Santa Teresa. Secondo lui, il problema non riguarda semplici scelte commerciali o turistiche, ma il rispetto dei diritti umani fondamentali. “Ai palestinesi – ricorda – è negata la libertà di circolazione persino all’interno della propria terra: un diritto universale, non negoziabile”.
Quando i governi violano principi così basilari, aggiunge, la comunità internazionale ha uno strumento di pressione: le sanzioni, che non colpiscono direttamente i leader ma spingono la popolazione a chiedere un cambio di rotta. Da qui la proposta: “Sospendere ogni forma di rapporto con Israele, voli e turismo compresi, per non essere complici di politiche che calpestano i diritti. Definire questa posizione antisemitismo è assurdo – conclude – è una scelta etica, non un atto di odio”.

