Ticca (Riformatori): “La Sardegna non è il deposito d’emergenza del sistema penitenziario”

Il consigliere regionale critica il trasferimento dei detenuti da Regina Coeli alle carceri sarde
Umberto Ticca

“È inaccettabile che la Sardegna venga trattata come la valvola di sfogo del sistema penitenziario nazionale”. Il consigliere regionale Umberto Ticca (Riformatori Sardi) interviene dopo la decisione del Ministero della Giustizia di trasferire decine di detenuti da Regina Coeli alle carceri dell’isola, a seguito del cedimento di una parte del tetto del carcere romano.

Ticca ricorda che solo pochi mesi fa era stato segnalato “il rischio di un trasferimento massiccio di detenuti al 41-bis verso la Sardegna”, poi rientrato, ma denuncia che “anche questa volta l’intervento arriva dall’alto, senza alcun confronto con le istituzioni regionali”.

Secondo l’esponente dei Riformatori, le strutture sarde “sono già al limite e il personale penitenziario opera in condizioni di forte stress. La presidente della Regione deve far sentire la propria voce: la Sardegna non può essere il deposito d’emergenza d’Italia” conclude Ticca.

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