Addio a Giorgio Ribolini, il signore dei quotidiani

Genovese sardizzato, era stato presidente dell’Unione sarda dei tempi d’oro
Giorgio Ribolini (foto tratta da Facebook)

Una vita spesa a costruire e guidare grandi aziende. Su tutte L’Unione Sarda negli anni ’80 e ’90. Poi il ritrovato amore per la barca a vela e la pensione. Genovese, 85 anni, distinto come pochi altri, Giorgio Ribolini si è spento sabato nella sua casa di Cagliari. Da tempo subiva le ingiurie dell’età ma lo spirito era sempre fortissimo. La sua ultima uscita pubblica qualche mese fa, a Cagliari nella chiesa di Santa Caterina, in occasione dei funerali di Nichi Grauso. Proprio con l’editore cagliaritano aveva passato i suoi più belli e professionalmente più ricchi, guidando il passaggio dalla vecchia tipografia a piombo ai moderni e attuali sistemi di stampa. Un’evoluzione industriale che Ribolini, nominato presidente del cda dell’Unione sarda, ha guidato con grande equilibrio, dimostrando di essere un manager di razza. Il suo tratto equilibrato spiccava in ogni circostanza, soprattutto nelle trattative sindacali.

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