A Quartu esposta la bandiera dell’Iran

il sindaco Milia: noi dalla parte del popolo che si ribella agli oppressori

Una bandiera di liberta: Quartu Sant’Elena si schiera “dalla parte della libertà e della democrazia, contro i soprusi e le imposizioni, e soprattutto contro l’uccisione di manifestanti ‘colpevoli’ di dissentire”. La bandiera dell’Iran, nella sua variante di protesta, è stata affissa oggi nella facciata dell’ex Convento dei Cappuccini, per simboleggiare “la vicinanza della città verso tutte quelle persone che si stanno battendo per il diritto alla normalità, mettendo a rischio la propria vita”. La stendardo esposto nella facciata dello storico edificio di via Brigata Sassari, sede del sindaco, è la variante non ufficiale della bandiera iraniana utilizzata da diversi manifestanti, con le tre bande orizzontali verde, bianco e rosso e la scritta ‘Iran’ al centro. “Il popolo iraniano sta mostrando al mondo un coraggio immenso, una determinazione che nasce da anni di repressione e silenzio forzato”, commenta Milia. “Una forza che è straordinaria anche e forse soprattutto nelle donne, con i sacrifici di Armita Geravand e prima ancora di Mahsa Amini testimonianze indelebili. Con questo piccolo gesto vogliamo esprimere la nostra vicinanza, perché quello che sta succedendo è troppo grave per girare lo sguardo dall’altra parte e spinge anzi verso una presa di posizione, che ovviamente dissente da qualsiasi forma di repressione”.

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