Sanità, Speranza in Sardegna: “Nel Paese serve una nuova stagione di investimenti e diritti”

L’ex Ministro alla Salute si è confrontato con i sindacati del comparto sanità
L’evento di Sassari

Il confronto sul Servizio sanitario nazionale e sulle criticità che attraversa oggi la sanità sarda, a partire dall’emergenza dei pronto soccorso, dalla carenza di personale e dall’allungamento dei tempi di attesa, è stato anche il tema al centro degli incontri promossi dal Partito Democratico sul futuro della sanità pubblica che si sono svolti il 9 aprile a Cagliari ed il 10 aprile a Sassari, con la presenza dell’ex Ministro alla Sanità e attuale deputato Roberto Speranza.

Ampia la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo sanitario e organizzazioni sociali. A Cagliari sono intervenuti Fausto Durante (CGIL), Pierluigi Ledda (CISL), Fulvia Murru (UIL), Federico Contu (FIMMG), Andrea Pianu (Forum Terzo Settore), Carla Fundoni (Presidente Commissione Sanità); a coordinare i lavori Ivana Dettori del forum PD Sanità, con i saluti di Efisio de Muru e il presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini. Mentre a Sassari hanno partecipato Silvio Lai (deputato e segretario regionale PD Sardegna), Carla Fundoni, Salvatore Lorenzoni (Ordine dei Medici), Gianluca Chelo (Ordine degli Infermieri); a coordinare i lavori Gianfranco Ganau del forum PD Sanità, con i saluti di Massimo Pintus e Giovanna Scanu.

“Nel corso degli eventi – si apprende dal resoconto -, Speranza ha ribadito una linea chiara, già espressa nelle sue recenti presentazioni in tutta Italia: “La sanità pubblica è il più grande fattore di uguaglianza del Paese. Se si indebolisce, si indebolisce la democrazia”.

Un intervento, quello dell’ex Ministro alla Salute, “che ha richiamato tre punti politici fondamentali: lo stop al definanziamento del Servizio sanitario nazionale, che negli ultimi anni ha perso peso rispetto al Pil; la centralità del personale sanitario, con la necessità di un piano straordinario di assunzioni e valorizzazione; il rafforzamento della sanità territoriale, come previsto ma ancora incompiuto nel PNRR. Speranza ha inoltre sottolineato come il rischio attuale sia quello di una “privatizzazione silenziosa”, determinata non da scelte esplicite ma dal progressivo arretramento del pubblico”. 

Venerdì mattina anche il confronto tra Speranza e tutte le principali organizzazioni sindacali del comparto sanità durante il quale sono state messe in evidenza le criticità strutturali del sistema sanitario regionale: la carenza cronica di medici e infermieri, le difficoltà nella copertura dei turni nei pronto soccorso, il crescente ricorso a personale a gettone, la perdita di attrattività del servizio pubblico. Dal dibattito è emersa una richiesta unanime sugli interventi strutturali e non più emergenziali.

La posizione del Partito Democratico nelle parole del segretario regionale Silvio Lai: “Il Partito Democratico ribadisce la necessità di una svolta: più risorse per il sistema sanitario pubblico, una programmazione seria del personale, investimenti sulla medicina territoriale, riduzione delle disuguaglianze tra territori. La Sardegna, per le sue condizioni di insularità, vive queste criticità in modo ancora più evidente e richiede politiche dedicate e mirate”.

“Gli incontri svolti – conclude Lai – hanno confermato che la sanità è oggi uno dei principali terreni di confronto politico. Non si tratta solo di organizzazione dei servizi, ma di una scelta di fondo: difendere un sistema universalistico oppure accettare una progressiva selezione per reddito. Il Partito Democratico continuerà a portare questa battaglia nelle istituzioni e nei territori, a partire proprio dalla Sardegna.”

Elisabetta Caredda

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