
Dal prossimo anno accademico 2026/2027 l’università di Cagliari attiverà il nuovo corso di laurea magistrale in Tossicologia ambientale e forense (TAF), un progetto che, per struttura didattica, approccio multidisciplinare e rete di collaborazioni, si presenta come un unicum nel panorama universitario italiano. Il nuovo corso sarà presentato ufficialmente lunedì 27 luglio, alle 15, nell’aula Alfa della Cittadella universitaria di Monserrato, durante un incontro che vedrà la partecipazione della coordinatrice del corso, la professoressa Patrizia Zavattari, insieme ai docenti e ai rappresentanti delle forze dell’ordine e degli enti coinvolti nel progetto. La magistrale nasce con l’obiettivo di colmare una carenza nella formazione di specialisti in grado di operare nei settori della tossicologia, dell’ambiente e delle scienze forensi, con competenze che spaziano dall’analisi dei reati ambientali alla tutela della salute pubblica.
“La Sardegna vive situazioni complesse legate alla presenza di siti minerari, industriali e militari dismessi”, spiega la professoressa Zavattari. “Il corso fornisce strumenti per comprendere e analizzare le cause e gli effetti di reati, crimini e disastri ambientali, con particolare attenzione agli aspetti forensi e alla valutazione del rischio per la salute umana”. L’accesso sarà aperto non solo ai laureati in Scienze tossicologiche e controllo di qualità, ma anche a studenti provenienti da numerosi altri percorsi universitari, tra cui biologia, chimica, farmacia, tecniche di laboratorio, genetica, ecologia, geologia, medicina del lavoro, giurisprudenza e antropologia. I laureati potranno trovare impiego nei laboratori di analisi pubblici e privati, nelle agenzie governative, nelle Dogane e nei Monopoli, nei reparti specializzati delle forze dell’ordine come RIS e NOE dei Carabinieri, oltre che negli enti impegnati nel contrasto al traffico illecito di rifiuti, nei reati contro il patrimonio naturalistico e archeologico e nell’abusivismo edilizio. Il progetto è stato costruito anche in stretta collaborazione con il territorio. Tra i partner figurano infatti i laboratori dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari e dell’Arnas Brotzu, oltre ai reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri e alle Agenzie delle Dogane e dei Monopoli, coinvolti grazie a un accordo quadro con l’Ateneo che comprende attività di ricerca e didattica. Secondo la coordinatrice, il nuovo percorso rappresenta “una formazione innovativa e multidisciplinare che colma una lacuna esistente a livello nazionale”, offrendo ai giovani competenze spendibili non solo in Sardegna ma anche nel resto d’Italia e all’estero, in un settore in continua crescita e sempre più strategico per la tutela dell’ambiente, della salute e della legalità.


