A Ghilarza dal 22 al 28 aprile per ricordare Antonio Gramsci
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La giornata del 26 aprile, inizierà alle 11 nella Torre Aragonese con “Gramsci in Ghilarza” tour reading curato da Maurizio Pretta, Ornella Piroddi e Giacomo Casti. Alle 17, Vittorio Pelligra in dialogo con Elsa Pascalis sul tema “Beni comuni, bene comune”. La serata proseguirà alle 19 all’Auditorium Comunale con la rassegna “Gramsci nel grande schermo” dove sarà proiettato in prima nazionale il cortometraggio: “Infanzia e gioventù di Gramsci” realizzato da Paolo Zucca e dal collettivo Mira. A seguire “Il rivoluzionario” di Giuseppe Casu e, al termine, una selezione di cortometraggi realizzati in Sardegna.
Domenica 27 aprile alle 09.30, alla presenza dei pronipoti, Tarquinio e Galatea Gramsci, “Omaggio alla tomba della madre, Giuseppina Marcias, nell’88° anniversario della morte di Antonio Gramsci”. A seguire, ”Museum in progress” visita guidata ai lavori per il nuovo Museo dedicato a Gramsci. Alle 18 nella Torre Aragonese, “La Costituzione spiegata ai fascisti” con Antonio Cabras in dialogo con Laura Fortuna, e alle 21 nell’Auditorium comunale lo spettacolo teatrale “Gramsci Gay”, di Iacopo Gardelli.
La rassegna proseguirà alle 17 e terminerà lunedì 28 aprile nella Torre Aragonese con “I molti Gramsci della Sardegna”, tavola rotonda, presieduta da Caterina Pes, con la partecipazione delle associazioni e organizzazioni gramsciane sarde.
A 88 anni dalla morte di Antonio Gramsci, l’VIII edizione della “Settimana Gramsciana”, curata magistralmente dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci Ghilarza, una delle poche realtà culturali, unitamente alla Fondazione Enrico Berlinguer, esistenti in Sardegna, ripercorrerà dunque il pensiero politico dell’intellettuale sardo, innovativo interprete della dottrina marxista, ragionando sulla sua attualità a partire dalla sua idea di “egemonia culturale” e farà da anteprima all’inaugurazione prevista per il prossimo giugno della rinnovata cittadella museale che sta nascendo nello storico “civico 57”. Una cittadella museale nella casa della famiglia Gramsci con l’auspicio che Ghilarza – spiega Caterina Pes presidente della Fondazione – “diventi sempre più il centro per eccellenza degli itinerari gramsciani sardi”.