
Ultimi preparativi per l’VIII edizione della Settimana Gramsciana. La rassegna – curata dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci Ghilarza – prenderà il via il 22 alle 18 con l’intervento della presidente della Fondazione, Caterina Pes, che introdurrà il deputato parlamentare Pd Gianni Cuperlo in dialogo con lo storico e scrittore Luciano Marrocu su “Berlinguer dove sei?”, al quale è dedicata a Cagliari, lo ricordiamo, dal 5 aprile nella Passeggiata Coperta e nella Galleria dello Sperone, la mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”.
Una settimana nel ricordo del fondatore nel 1921 a Livorno del Partito comunista italiano e nel 1924 dello storico quotidiano comunista italiano e giornale del PCI L’Unità, ricca di incontri, dibattiti, presentazione di libri, visite guidate, approfondimenti, riflessioni sulla attualità nel nostro tempo del pensiero politico filosofico e culturale del grande intellettuale sardo, con eventi programmati di grande interesse culturale.
La rassegna proseguirà il 23 alle 17.30 nell’Auditorium Aldo Moro con l’intervento di Gianni Fresu e Chiara Meta su “Antonio Gramsci: le radici sarde di un pensiero universale”, dove al termine Alfredo Franchini in dialogo con Carla Mura parleranno del “Vangelo di De Andrè e Pasolini”. Chiuderà la serata il concerto “In te unde de Faber” con Battista Dagnino, Diego Deiana e Gerardo Ferrara.
Il 24 aprile, la rassegna proseguirà alle 17,30 nella Torre Aragonese, dove Lucio Pascarelli parlerà de “L’intelligenza artificiale al servizio della civiltà nuragica”. Seguirà a conclusione della serata l’intervento di Luciano Marrocu su “Gramsci e Lussu nella tempesta del Novecento”.
Venerdì 25 aprile alle 10 – in concomitanza dell’anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo – e in collaborazione con la rassegna di artigianato, gastronomia, tradizioni e cultura popolare “Muristenes in Beranu”, nel Santuario campestre di San Serafino sarà aperto l’antico alloggio del novenario di San Serafino appartenuto alla famiglia Gramsci.
La giornata del 26 aprile, inizierà alle 11 nella Torre Aragonese con “Gramsci in Ghilarza” tour reading curato da Maurizio Pretta, Ornella Piroddi e Giacomo Casti. Alle 17, Vittorio Pelligra in dialogo con Elsa Pascalis sul tema “Beni comuni, bene comune”. La serata proseguirà alle 19 all’Auditorium Comunale con la rassegna “Gramsci nel grande schermo” dove sarà proiettato in prima nazionale il cortometraggio: “Infanzia e gioventù di Gramsci” realizzato da Paolo Zucca e dal collettivo Mira. A seguire “Il rivoluzionario” di Giuseppe Casu e, al termine, una selezione di cortometraggi realizzati in Sardegna.
Domenica 27 aprile alle 09.30, alla presenza dei pronipoti, Tarquinio e Galatea Gramsci, “Omaggio alla tomba della madre, Giuseppina Marcias, nell’88° anniversario della morte di Antonio Gramsci”. A seguire, ”Museum in progress” visita guidata ai lavori per il nuovo Museo dedicato a Gramsci. Alle 18 nella Torre Aragonese, “La Costituzione spiegata ai fascisti” con Antonio Cabras in dialogo con Laura Fortuna, e alle 21 nell’Auditorium comunale lo spettacolo teatrale “Gramsci Gay”, di Iacopo Gardelli.
La rassegna proseguirà alle 17 e terminerà lunedì 28 aprile nella Torre Aragonese con “I molti Gramsci della Sardegna”, tavola rotonda, presieduta da Caterina Pes, con la partecipazione delle associazioni e organizzazioni gramsciane sarde.
A 88 anni dalla morte di Antonio Gramsci, l’VIII edizione della “Settimana Gramsciana”, curata magistralmente dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci Ghilarza, una delle poche realtà culturali, unitamente alla Fondazione Enrico Berlinguer, esistenti in Sardegna, ripercorrerà dunque il pensiero politico dell’intellettuale sardo, innovativo interprete della dottrina marxista, ragionando sulla sua attualità a partire dalla sua idea di “egemonia culturale” e farà da anteprima all’inaugurazione prevista per il prossimo giugno della rinnovata cittadella museale che sta nascendo nello storico “civico 57”. Una cittadella museale nella casa della famiglia Gramsci con l’auspicio che Ghilarza – spiega Caterina Pes presidente della Fondazione – “diventi sempre più il centro per eccellenza degli itinerari gramsciani sardi”.


