A Quartu il 12 marzo la Giornata mondiale per la prevenzione e salute dei nostri reni

Dalle 9 alle 13 previste visite e screening gratuiti ad accesso libero
Locandina

Anche quest’anno la Struttura complessa di Nefrologia e Dialisi della ASL di Cagliari, in collaborazione con l’Associazione Sarda Nefropatici Emodializzati e Trapiantati (A.S.N.E.T), la FAND – Associazione Italiana Diabetici, e l’Associazione Diabete Zero, partecipano il 12 marzo 2026 alla Giornata Mondiale del Rene pensata per avvicinare le persone alla consapevolezza della salute renale e quindi alla prevenzione, offrendo visite e screening gratuiti ad accesso libero (senza prenotazione) e l’opportunità di confrontarsi direttamente con il personale medico e sanitario.

L’iniziativa, organizzata anche con il patrocinio del comune di Quartu Sant’Elena, si terrà dunque giovedì 12 marzo dalle 9:00 alle 13:00 presso l’ex convento dei Cappuccini “Sala della Biblioteca delle Minoranze Linguistiche” – Via Brigata Sassari 4 di Quartu Sant’Elena. Saranno presenti medici e infermieri che rileveranno la pressione arteriosa, calcoleranno il BMI, faranno il controllo del valore della glicemia e daranno informazioni sulle malattie renali e sui corretti comportamenti per prevenirle.

La malattia renale cronica (MRC), spesso silente nelle sue prime fasi, è una sfida sanitaria globale in crescita che colpisce il 10-15 percento della popolazione mondiale; nella nostra Regione si stimano circa 160.000 persone affette da questa patologia ma solo il 7-8 % è a conoscenza della propria malattia renale. Quando più della metà della funzionalità renale è persa, la sopravvivenza dipende da terapie vitali come dialisi o trapianto. Salvaguardare dunque la salute dei reni è fondamentale: programmi di screening efficaci che ne consentono la diagnosi precoce danno la possibilità di poter intervenire sul paziente con tempestività. La diagnosi precoce può salvare vite.

Questo anno la Giornata Mondiale del Rene 2026 è una occasione volta a garantire la promozione del messaggio: “Salute renale per tutti – vicini alle persone, attenti al pianeta”. Ossia, il messaggio vuol sensibilizzare sulla promozione della salute pubblica provvedendo ad un accesso universale garantito a chiunque (indipendentemente dalla posizione geografica o dalla condizione socio-economica), sostenibile ed equo a cure mediche basilari ma di alta qualità; inoltre si pone come altro obiettivo quello di considerare la centralità del paziente con l’esigenza di offrire anche il supporto psicologico, e l’ “educazione” alla malattia promuovendo uno stile di vita sano. Ancora, dalla letteratura scientifica, viene riconosciuto il legame stretto tra la salute ambientale e quella renale: i reni che svolgono la funzione di filtro del sangue, sono particolarmente vulnerabili all’accumulo di tossine ambientali, inquinanti atmosferici e agli effetti del cambiamento climatico.

“La Giornata Mondiale del Rene – spiega il Direttore Generale ASL Cagliari Aldo Atzori – ci permette e richiama tutte le Istituzioni a mettere in evidenza l’importanza che rappresentano sopratutto la prevenzione e la diagnosi precoce nella gestione delle malattie renali, che sono spesso malattie silenziose che evolvono nel tempo senza dare sintomi specifici sui quali è quindi necessario fare molta attenzione. Come ASL Cagliari siamo particolarmente impegnati nel garantire ai cittadini della nostra azienda sanitaria, ma anche per coloro provenienti da altri territori, percorsi di cura efficaci e continui; abbiamo infatti degli importanti servizi di nefrologia e dialisi presenti nel territorio e diamo risposte importanti”.

“Non solo quindi prestazioni ed esami – prosegue il direttore Asl -, ma prendiamo in carico le persone, i pazienti, e siamo orientati a rendere più efficienti tutti quei processi che migliorano l’accesso alle prestazioni, lavorando dunque anche sul lato della prevenzione proprio per creare una maggiore consapevolezza fra cittadini su quelli che sono i fattori di rischio legati alle malattie renali e relativamente ai quali dobbiamo porre il focus in questa Giornata alla patologia dedicata. Come Direttore generale vorrei evidenziare il valore del lavoro svolto, il valore dei professionisti nella nostra Asl che sono il fattore principale, ossia quello che ci permette non solo di fare esami e di seguire pazienti, ma di farlo in maniera personalizzata ed orientata alla persona”.

“Quindi ringrazio medici, infermieri, operatori sanitari tutti, che rappresentano il cuore di questo sistema e di questo modello di assistenza che consente di prendere in carico numerosissimi pazienti garantendo loro cure di qualità, supporto continuo anche ai loro familiari, permette il monitoraggio della patologia cronica insidiosa che va seguita nel tempo. L’altro aspetto che vorrei mettere in evidenza, è che la ASL di Cagliari ha numeri importanti di pazienti seguiti che potranno essere evidenziati dagli operatori durante gli incontri della Giornata. Una Giornata, ripeto, importante, una occasione per ribadire la fondatezza della prevenzione, l’importanza che hanno la cura ed il prevenire le malattie renali, con stili di vita sani, col poter fare riferimento a centri di cura adeguati, a controlli periodici, con la collaborazione dei cittadini col SSR, ed anche tramite il ruolo essenziale dei processi che coinvolgono il medico di medicina generale come riferimento delle persone. Il lavoro principale che dobbiamo svolgere è quello di gestire la malattia renale, di prevenirla e di poterla trattare prima di andare incontro a problematiche croniche che sono irreversibili” – conclude Atzori.

Elisabetta Caredda

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