Sul calendario il margine è stretto: la Commissione può ridurre i tempi delle relazioni di minoranza da dieci a cinque giorni. “Tecnicamente si può fare”, osserva Solinas. È la scorciatoia che può tenere in piedi la scadenza del 5 agosto.
Il punto è oggi pomeriggio. La discussione sugli articoli e i trecento emendamenti deve chiudersi, o il treno deraglia. “Abbiamo detto in maniera chiara che il metodo è la celerità, senza rinunciare al confronto”, spiega il presidente della Commissione. L’obiettivo è liberare il più possibile lo spazio dell’Aula, consegnarle un testo già blindato.
La partita è tutta lì: maggioranza che corre, minoranza che prova a rallentare infilando più correzioni possibili. Se il lavoro si chiude oggi, il 5 agosto resta una data praticabile. Se si apre una trattativa a oltranza, la scadenza rischia di saltare.