
I bambini diabetici non vanno lasciati soli, a scuola come nello sport. Approvato all’unanimità dall’assemblea legislativa sarda il testo di legge sull’inclusione scolastica e sportiva dei minori con diabete di tipo 1. La norma nasce dall’unificazione delle due proposte presentate dalla maggioranza e l’altra dalla minoranza (PL 126 e PL 138) con le quali è stata recepita la bozza elaborata dal tavolo tecnico-scientifico interdisciplinare di settore istituito dall’anno 2024 dall’ex garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Puligheddu. Fondamentale è stata la collaborazione delle associazioni, e su tutte della Federazione Rete Sarda Diabete (rappresentata da Riccardo Trentin, insegnante e paziente diabetico), che da anni evidenziava la necessità di una legge per la scuola, assieme poi anche a Marcello Marceddu, alle famiglie Maena Maena, alle persone con dt1 Agostina Cherchi, ai medici diabetologi – Carlo Ripoli, ai pediatri – Osama Al Jamal, al’ordine degli psicologi – Luisa Puggioni, al CONI, Bruno Perra e alle Scuole.
Soddisfatto del voto il vice Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Frau, anch’egli medico, che commenta: “Quando al centro ci sono la salute e i diritti dei bambini, la politica dimostra di saper superare le appartenenze e assumersi una responsabilità comune”. Frau accenna poi al contenuto della norma e spiega: “La legge prevede specifici percorsi formativi per il personale scolastico, extrascolastico e sportivo, dalla gestione della terapia e delle emergenze alla partecipazione in sicurezza all’attività fisica, alle uscite didattiche e ai viaggi d’istruzione. Introduce inoltre una presa in carico integrata attraverso organismi multiprofessionali territoriali e, nei casi assistenziali complessi, un Piano assistenziale individualizzato che definisce anche le modalità di gestione della patologia negli ambienti scolastici ed extrascolastici. Tra le altre misure sono previsti il Registro regionale dei minori con diabete di tipo 1, un sistema informatico con cartella sociosanitaria integrata nel Fascicolo sanitario elettronico, la rete diabetologica pediatrica e l’individuazione di un Centro diabetologico specialistico pediatrico di riferimento regionale”.
Per Carla Fundoni, presidente della commissione Sanità, “il diabete di tipo 1 non può essere considerato soltanto nella sua dimensione sanitaria. Per un bambino o un ragazzo significa convivere ogni giorno con una patologia cronica, anche mentre è a scuola, pratica uno sport, partecipa a una gita o semplicemente trascorre il proprio tempo insieme ai coetanei. In Sardegna l’incidenza in età pediatrica è particolarmente elevata”, Esprime soddisfazione anche Michele Ciusa (M5S), che aggiunge: “L’obiettivo è che nessun bambino con diabete debba rinunciare a frequentare serenamente la scuola, praticare sport o partecipare a una gita perché manca un’organizzazione capace di garantirgli assistenza e sicurezza. Oggi trasformiamo anni di lavoro in una tutela concreta per i ragazzi e per le loro famiglie”.
“La Sardegna – esprime lieta Carla Puligheddu – oggi non solo risponde a un bisogno concreto, ma anticipa l’Italia intera, ponendosi come apripista a livello nazionale e internazionale per la tutela e l’inclusione dei minori con DT1. Un grazie di cuore ai consiglieri regionali che oggi portano a compimento questo percorso legiferando per il futuro dei nostri ragazzi, e a tutte le persone meravigliose che hanno camminato al mio fianco nel Tavolo Tecnico”. (Elisabetta Caredda)


