
I soldi per gli assorbenti ci sono. Per i pazienti con dolore neuropatico no. E così l’appello partito dai pazienti affetti da queste patologie ad Alessandra Todde, assessora alla Sanità ad interim, per un intervento immediato, è caduto nel vuoto. Nemmeno un euro è stato destinato dalla manovra finanziaria appena approvata. Da qui la decisione: i pazienti si sono rivolti alla Prefettura di Cagliari e all’Odine dei Medici, e in una relazione dettagliata hanno illustrato il modus operandi dell’assessorato alla Sanità nell’assegnazione delle risorse. Il messaggio è chiaro: siamo discriminati nell’accesso alle cure.
La voce di questi pazienti ha attraversato sia la commissione consiliare Salute del Palazzo del Consiglio regionale, la stessa presidenza del Consiglio regionale, ed in contemporanea è giunta persistente presso gli uffici dell’assessora alla Sanità, del Direttore generale Thomas Shael, della Direzione delle Politiche sociali. Nonostante ciò, durante la discussione in Aula della legge sulla variazione di Bilancio, il Presidente del Gruppo M5S, Alessandro Solinas, intervenendo sul parere della commissione Programmazione (di cui è altresì Presidente) per quanto riguarda gli emendamenti presentati all’articolo 1 della norma, “ha invitato al ritiro” dell’emendamento finalizzato a superare la discriminazione in atto tra pazienti con fibromialgia e con dolore neuropatico. Stiamo parlando di un emendamento di 1 milione di euro, firmato pure da una consigliera di maggioranza, Lara Serra (Cinque Stelle).
Dulcis in fundo, si fa per dire, in Aula è stato approvato l’emendamento di 14,700 milioni di euro: rimborsi per acquisti di assorbenti alle ragazze sino a 18 anni, senza limite Isee. Gli assorbenti intimi rientrano già nelle spese che si possono effettuare con i sussidi statali e regionali che le famiglie a basso reddito ricevono dallo Stato (reddito inclusione) o dalla Regione (REIS). Numerosi oggi giorno inoltre gli sconti e coupon per acquistare assorbenti femminili. Mancano ora i rasoi e la schiuma da barba per i più giovani e sul fronte dell’igiene siamo a posto.
Eppure bastava levare un milione appena alla montagna di euro destinata al mondo tampax per andare incontro anche alle esigenza di chi soffre di dolore neuropatico. Un milione appena, quello previsto da un emendamento (poi ritirato), a sostegno degli interventi sanitari e di cura verso i pazienti con dolore neuropatico. Ora la protesta di centinaia di pazienti sardi si sposta dal prefetto e dall’Ordine dei medici. (elisabetta caredda)


