
Il progetto per la costruzione di una centrale fotovoltaica di ventiquattro ettari nelle campagne di Tuili è stato bloccato dal Consiglio di Stato. Con una sentenza emessa il 20 gennaio 2025, i giudici hanno confermato la decisione del TAR Sardegna, impedendo la realizzazione dell’impianto a causa della sua vicinanza a luoghi di straordinario valore storico e culturale, come il sito UNESCO di Su Nuraxi di Barumini, il nuraghe Turriga e il castello di Las Plassas.
La sentenza si fonda sulla legge regionale sarda n. 20/2024, che vieta costruzioni impattanti entro un raggio di cinquecento metri da beni culturali di rilevante interesse. In particolare, il nuraghe Turriga, vincolato dal Ministero della Cultura nel 2023, si trova a meno di trecento metri dall’area prevista per l’impianto, rendendo il progetto in evidente contrasto con le normative di tutela.
La Regione Sardegna è ora chiamata a negare l’autorizzazione definitiva, come indicato dai giudici e dal Ministero dell’Ambiente. La sentenza non riguarda solo un progetto energetico, ma solleva una questione fondamentale: come coniugare la transizione ecologica con la tutela del patrimonio storico e paesaggistico?
I giudici hanno sottolineato che la sostenibilità non può essere perseguita a scapito di beni culturali unici al mondo. Su Nuraxi – con le sue mura fortificate e le sue torri- ma anche il paesaggio circostante, rappresentano un’eredità universale che deve essere preservata. Il messaggio è chiaro: il futuro deve rispettare il passato, e la Sardegna non può permettersi di perdere ciò che la rende unica.


