Cagliari, approvato tra le polemiche il Programma di riordino urbano. Farris: così si favorisce chi ha proposte pronte
“Le proposte progettuali”, ha detto l’assessore Matteo Lecis Cocco Ortu in apertura dei lavori, “dovranno perseguire gli obiettivi della rigenerazione urbana di aree degradate o dimesse con l’obiettivo di creare nuove centralità e nuovi spazi pubblici, anche con la promozione di attività culturali e sportive, del miglioramento della qualità della vita, dello sviluppo sostenibile, della coesione sociale, della riqualificazione edilizia, dell’efficientamento energetico e della sicurezza idrogeologica in coerenza con le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici”.
“La finalità – ha spiegato l’assessore – è la promozione dello strumento urbanistico attuativo del P.I.R.U. (Programma Integrato per il Riordino Urbano), previsto dalla Legge regionale 8/2015, nella pianificazione di Cagliari e Pirri, come anticipazione dell’adeguamento del P.U.C. al Piano paesaggisti e al Piano di assetto idrogeologico, in attesa dell’approvazione del nuovo Piano urbanistico.
Il motivo che ha scatenato in aula l’ira dell’opposizione è il termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso ufficiale assegnato ai privati, con scadenza quindi al 20 giugno prossimo. “Il termine”, hanno dichiarato gli assessori Giuseppe Farris e Alessandra Zedda – considerata la complessità, la specificità tecnica e la competenza richiesta è irragionevole e rischia di favorire chi ha già proposte pronte, escludendo di fatto altri soggetti privi del tempo materiale per strutturare una proposta adeguata nel termine breve assegnato”. “È una strategia politica – prosegue Zedda – per facilitare il percorso ad alcuni e renderlo totalmente impraticabile ad altri”.
Malumori quelli dell’opposizione non assopiti neanche a seguito delle rassicurazioni rese dall’assessore Cocco Ortu, e sfociati in manifeste accuse e sospetti alla maggioranza di voler privilegiare i “pochi intimi” e “facilitare il percorso ad alcuni e renderlo impraticabile ad altri aventi pari diritto”. La seduta si è conclusa con l’approvazione della delibera, con l’astensione compatta dell’opposizione.