Il motivo che ha scatenato in aula l’ira dell’opposizione è il termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso ufficiale assegnato ai privati, con scadenza quindi al 20 giugno prossimo. “Il termine”, hanno dichiarato gli assessori Giuseppe Farris e Alessandra Zedda – considerata la complessità, la specificità tecnica e la competenza richiesta è irragionevole e rischia di favorire chi ha già proposte pronte, escludendo di fatto altri soggetti privi del tempo materiale per strutturare una proposta adeguata nel termine breve assegnato”. “È una strategia politica – prosegue Zedda – per facilitare il percorso ad alcuni e renderlo totalmente impraticabile ad altri”.
Malumori quelli dell’opposizione non assopiti neanche a seguito delle rassicurazioni rese dall’assessore Cocco Ortu, e sfociati in manifeste accuse e sospetti alla maggioranza di voler privilegiare i “pochi intimi” e “facilitare il percorso ad alcuni e renderlo impraticabile ad altri aventi pari diritto”. La seduta si è conclusa con l’approvazione della delibera, con l’astensione compatta dell’opposizione.