Cagliari, il Consiglio comunale condanna la violazione dei diritti umani in Palestina

Cagliari non è restata in silenzio di fronte a quanto sta accadendo in Palestina. Mentre il Consiglio comunale nella seduta di ieri, 10 giugno, condannava fermamente le reiterate violazioni dei diritti umani in Palestina, nell’adiacente piazza Matteotti, si svolgeva in contemporanea un presidio promosso dal Comitato sardo di solidarietà con la Palestina e dall’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina per denunciare l’assalto provocato dalle forze speciali dell’occupazione israeliana alla nave Madleen della Freedom Flotilla, battente bandiera britannica, carica di aiuti umanitari per Gaza, mentre si trovava in acque internazionali.
“Questo è un atto di pirateria – hanno commentato il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina e l’Associazione amicizia Sardegna Palestina – un altro crimine di guerra, questa volta fuori dalla Palestina, contro un paese europeo. Chiediamo con forza l’immediata liberazione dell’equipaggio e della nave perché gli aiuti possano finalmente arrivare a Gaza”.

Il documento. Rispetto dei diritti umani

Con l’approvazione a maggioranza dell’Ordine del Giorno, promosso dal gruppo consiliare di Sinistra Futura e sostenuto dalla maggioranza, il Consiglio comunale ha espresso ferma condanna per ogni violazione dei diritti umani nei territori della striscia di Gaza e della Cisgiordania, con particolare riferimento alla popolazione civile, e impegnato l’amministrazione di Cagliari a promuovere iniziative culturali, sociali e informative per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della pace, della solidarietà tra i popoli e del rispetto dei diritti umani.
Approvazione che giunge dopo che il Comitato di solidarietà per la Palestina di Cagliari, lo scorso 20 maggio, aveva consegnato una petizione al presidente del Consiglio comunale e al sindaco, nella quale si chiedeva l’adesione del Comune alla campagna internazionale BDS (Boicottaggio, disinvestimento, sanzioni), come forma di pressione pacifica affinché lo Stato di Israele si impegni a rispettare il diritto internazionale e i diritti del popolo palestinese.

Situazione umanitaria gravissima

La situazione umanitaria nei territori palestinesi, in particolare nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, è gravissima con oltre 60 mila vittime (di cui 17 mila bambini), la distruzione sistematica di infrastrutture essenziali e il blocco degli aiuti umanitari.
Negli ultimi anni il Consiglio comunale di Cagliari aveva già approvato altri ordini del giorno di condanna alla guerra e alla produzione, transito, vendita e acquisto delle armi; in particolare aveva approvato l’ordine del giorno 75/24 con il quale riconosceva lo stato della Palestina, e chiedeva l’interruzione della guerra nell’area del Medio Oriente e il rispetto della legge n. 185/1990 che vieta la vendita delle armi verso stati belligeranti.

Cagliari, sede per una conferenza sulla Pace

Con l’approvazione dell’ordine del giorno di ieri, il Consiglio comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta a invitare il governo italiano a promuovere iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, in collaborazione con associazioni e realtà del territorio, affinché anche a livello locale si contribuisca alla costruzione di una coscienza critica e solidale rispetto alla violazione dei diritti umani nei conflitti internazionali, nonché a offrire un sostegno concreto, anche tramite la cooperazione promossa dalla Regione, alle persone vittime della crisi umanitaria, intercettando i corridoi umanitari e manifestando la disponibilità della città ad essere sede di progetti e iniziative che riguardino l’accoglienza di persone, famiglie e soprattutto minori, mettendo a disposizione i propri spazi, le proprie professionalità e le proprie risorse, anche per mezzo della collaborazione con altre realtà istituzionali e associative. Il Consiglio comunale ha altresì impegnato il sindaco e la giunta a proporre Cagliari, città della pace e del dialogo nel Mediterraneo come sede per una conferenza sulla Pace.

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