Cagliari non è sicura: ennesima rissa sfiorata ieri in piazza del Carmine. I ristoratori: "Il comune intervenga".

Lite tra migranti

I ristoratori di piazza del Carmine a Cagliari non ce la fanno più: “E’ ora che il comune intervenga”. La situazione nei pressi della piazza sta peggiorando rapidamente. Anche ieri, alle 23, c’è stato un alterco tra un gruppo di migranti senegalesi e la lite è quasi sfociata in una rissa. Due camerieri di una pizzeria in Via Sassari raccontano: “E’ ormai da più di due settimane che c’è una rissa ogni tre giorni tra il gruppo arabo e il gruppo africano”. Le due etnie stanno mettendo ferro e fuoco il rione. “Proprio qualche giorno fa alcuni componenti del gruppo africano stavano lanciando bottiglie di vetro verso gli arabi”. La piazza è ormai abbandonata, senza alcun turista o residente del quartiere Stampace. Gli avventori dei locali limitrofi sono sempre più spaventati: il risultato è il deserto nei tavolini.

Il punto attorno a cui ruota la deliquenza è un venditore di kebab di Via Sassari, da cui arrivano le maggiori lamentele.
Nel frattempo, il comune di Cagliari sta cercando di riprendere il controllo della zona: la giunta Zedda ha organizzato una serie di appuntamenti serali in piazza del Carmine per portare gente e disperdere le due gang. Il sindaco ha formalmente chiesto aiuto alle forze dell’ordine domandando una sorveglianza più efficace.

Piazza del Carmine ogni notte si presenta così: vuota, desolata, nessun turista, nessun residente. I pochi presenti sono immigrati che si contendono lo spazio a suon di risse. Anche ieri è stato necessario l’intervento dei Carabinieri poco prima della mezzanotte per calmare la situazione. La volante si è fermata alla sinistra della statua dell’Immacolata e, in quel momento, i ragazzi africani si sono calmati. Uno dei due carabinieri è sceso dalla macchina incombendo sulla banda, gli ha minacciati mantenendo comunque una compostezza assoluta. I giovani si sono subito zittiti e seduti. Bravi e disciplinati, trasformandosi istantaneamente in una scolaresca di alunni modello.

Il rione potrebbe essere un gioiello, ma lo stato di abbandono totale sta generando una situazione ormai evidente agli occhi di chiunque e riassumibile in una sola parola: degrado.
Le zone verdi della piazza rimangono colme di buste, bicchieri e bottiglie di plastica, accompagnate da lattine e accessori di plastica lasciati nel luogo.
La giunta comunale e le forze dell’ordine sono chiamate a prendere in mano una situazione ormai non più ignorabile.

Discorso totalmente opposto per il quartiere della Marina nella nottata di venerdì 6 giugno.
Grazie alla presenza costante della vigilanza, luoghi come piazza Sant’Eulalia, Via Lepanto e Via Barcellona risultano essere più puliti e accessibili anche per i residenti cagliaritani e i turisti, seduti a consumare nei locali del quartiere in totale serenità.
L’auspicio di tutti i residenti e dei turisti in visita nel capoluogo è che si possa tornare a girare liberamente e serenamente a tutte le ore in tutti quartieri centrali e di rilevante importanza storico-culturale della città.

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