Diabete e Obesità. Cozzolino critico: “Sbloccare la proposta di legge”

Norme su cura e prevenzione ancora ferme in commissione Sanità
Lorenzo Cozzolino

La facciata del Consiglio regionale della Sardegna si è illuminato di blu il 4 marzo in occasione della Giornata mondiale dell’obesità. E il pediatra Lorenzo Cozzolino (che è anche consigliere) esorta la Commissione Salute a dar seguito concreto al significato di quelle luci blu col via libera politico ed istituzionale dell’iter della proposta di legge al tema dedicata che egli stesso ha depositato nel giugno 2025.

“Tra le principali malattie croniche legate all’obesità – spiega Cozzolino – si ricordano l’ipertensione, alcune forme di tumore e il diabete di tipo 2. La Sardegna detiene il primato nazionale ed europeo per incidenza del diabete di tipo 1 e registra una crescita costante di obesità e diabete di tipo 2, anche in età pediatrica. Quando una patologia supera il 7% della popolazione, non può più essere demandata esclusivamente alla specialistica: deve diventare priorità strutturale di sanità pubblica, con un’integrazione reale tra medicina generale, specialisti, scuola, sport e comunità locali”.

“Come primo firmatario della proposta di legge n. 105 del 12 giugno 2025 – prosegue il pediatra – presentata insieme ai consiglieri regionali Sandro Porcu e Salvatore Cau, che prevede le “Disposizioni per il rafforzamento della prevenzione, diagnosi, cura e gestione integrata del diabete mellito e dell’obesità nella Regione Sardegna”, ribadisco che l’obesità non è una condizione estetica, ma una malattia cronica, progressiva e recidivante, e che nella nostra Isola ha assunto proporzioni allarmanti”.

“La nostra proposta di legge giace però, purtroppo, indiscussa in Commissione Sanità dal giugno scorso. Eppure rappresenta un passo decisivo verso il riconoscimento pieno dell’obesità come malattia cronica con diritto ai LEA e dell’accesso equo e immediato del paziente alle innovazioni terapeutiche e tecnologiche per contrastare la patologia; prevede, ancora, l’istituzione di una Consulta permanente della diabetologia e delle malattie metaboliche, la creazione di PAI personalizzati con il paziente realmente al centro ed anche l’attivazione concreta delle risorse del Fondo nazionale per l’obesità”.

“Illuminare un palazzo è un sempre gesto simbolico forte, ma oggi chiedo che si accendano le vere luci verdi, quelle della responsabilità politica e della volontà concreta di discutere e approvare una legge attesa da migliaia di cittadini sardi; non possiamo più permetterci di rimandare. La sostenibilità del nostro Servizio sanitario regionale, la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, il futuro delle nuove generazioni dipendono dalle scelte che facciamo adesso. Auspico quindi che la Giornata Mondiale dell’Obesità non rimanga solo un momento di consapevolezza, ma sia rappresentativa dell’inizio di una decisione” – conclude Cozzolino.

Elisabetta Caredda

prova
cropped-favicon-sn24.png
Condividi

Articoli correlati