
La Sardegna chiude il secondo trimestre 2025 con un crollo delle esportazioni del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. È uno dei dati peggiori a livello nazionale, fotografato dal nuovo rapporto Istat sulle vendite estere delle regioni italiane.
Il bilancio conferma una frenata netta per l’isola, che paga il rallentamento dei settori trainanti, in particolare energia e prodotti raffinati, tradizionalmente decisivi per i flussi commerciali sardi. A incidere sono anche la contrazione della domanda internazionale e l’andamento dei prezzi delle materie prime.
Il calo sardo si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda tutto il Mezzogiorno e le Isole, complessivamente in diminuzione del 13,3% nel primo semestre dell’anno. In controtendenza invece il Centro Italia, che cresce del 10,7%, e il Nord-Ovest con +1,5%. Nel complesso nazionale, le esportazioni segnano comunque un saldo positivo del 2,1% nei primi sei mesi del 2025.


