
La moda sarda resta ferma ai blocchi di partenza. Dopo la pandemia, il settore continua a soffrire, frenato da dazi, instabilità geopolitica e una domanda internazionale in calo. La ripresa appare sempre più lontana: le imprese diminuiscono, i numeri si assottigliano, il tessuto produttivo perde forza. Oggi in Sardegna sono attive 338 micro e piccole aziende del fashion, di cui 268 artigiane – il 79% del totale – impegnate in tessile, abbigliamento, calzature, gioielli e accessori. Sei anni fa erano circa 400. A certificarlo è il dossier “Il ritardo della ripresa della moda nell’Isola”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna su dati ISTAT. “La moda sarda è un’eccellenza del Made in Italy – afferma Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – e anche se il momento è difficile, gli artigiani continuano a credere nel futuro, puntando su creatività, qualità e promozione”.


