
Il pubblico dell’Unipol Domus domenica ha visto la squadra di Pisacane in una versione inedita: la seconda maglia della prossima stagione richiama infatti quelle del football americano. Un riferimento alla nuova compagine societaria che si appresta a prendere il timone al posto del presidente Giulini? Probabilmente sì, ma c’è anche un altro elemento curioso. I rossoblù condividono infatti lo sponsor tecnico con una squadra che da decenni ha portato il football americano a Cagliari, i Crusaders Cagliari. Sono stati proprio loro a guidare i giocatori nello spot di presentazione, giocando sul termine “football”, che oltreoceano indica lo sport con la palla ovale. In realtà, il rapporto tra il Cagliari Calcio e gli Stati Uniti non è una novità. Nell’estate del 1967 il calcio americano era molto diverso da quello di oggi, che vede protagonisti campioni come Lionel Messi. La United Soccer Association tentò allora di promuovere il “soccer” importando intere squadre dall’Europa e dal Sudamerica. Il Cagliari partecipò al campionato con il nome di Chicago Mustangs, mentre l’Aberdeen FC divenne Washington Whips, il Bangu brasiliano si presentò come Houston Stars e l’ADO Den Haag come San Francisco Gales. L’allenatore Manlio Scopigno lasciò prudentemente in Italia Gigi Riva, ma portò oltreoceano giocatori come Cera, Greatti, Martiradonna, Niccolai, Longo, Tiddia, Boninsegna e il brasiliano Nenè. I Chicago Mustangs chiusero il girone al terzo posto, senza qualificarsi ai playoff. Il torneo fu poi vinto dai Los Angeles Wolves, dietro ai quali si nascondeva il Wolverhampton.