
Le tasse aeroportuali negli scali sardi dividono la maggioranza e la mozione Truzzu in Consiglio regionale è il banco di prova. I segnali di una incrinatura nella compagine Todde erano emersi già la settimana scorsa in occasione del vertice a Villa Devoto, quando Orizzonte Comune (leggi Franco Cuccureddu, assessore dinamico al Turismo) aveva sollecitato la presidente per venire incontro a Ryanair abbattendo con risorse regionali il costo dell’handling aeroportuale, circa 35 milioni di euro l’anno. Oggi il bis in Aula: Cuccureddu teme che un no alla mozione Truzzu (FdI) possa essere male interpretato dai vettori che servono invece come l’acqua alla Sardegna, soprattutto per portare turismo nei mesi invernali. Quando l’occupazione delle camere è appena al venti per cento mentre altre destinazioni di altissimo livello (Maldive, Mauritius) sono sempre piene.
Cosa farà la presidente, che pure ha dato con la maggioranza via libera al progetto di fusione aeroportuale (30 milioni di euro per il 9 per cento della nuova società)? Forse la soluzione è nella prossima manovra di bilancio: 35 milioni di euro pubblici per pagare l’handling e attrarre i vettori. Consapevoli che il denaro chiama denaro come il sangue chiama sangue. E dunque alla Sardegna quelle somme rientrerebbero come maggiore gettito Iva. In tutto questo il Pd tace e gli altri alleati pure. Orizzonte comune, invece, si gioca la partita della legislatura. Rinvio a domani, nel tentativo di trovare una quadra nella notte dentro il Campo largo.