Neurologia d’urgenza, al Brotzu il confronto tra specialisti per migliorare le risposte ai pazienti

Il convegno si svolgerà l’ 11 aprile in Aula Atza all’ Ospedale San Michele, Cagliari
Convegno

La gestione delle emergenze neurologiche svolta dagli specialisti richiede continui aggiornamenti delle proprie competenze, in primis per prevenire errori diagnostici e terapeutici che potrebbero compromettere “l’outcome” dei pazienti che rappresenta il risultato finale di un intervento sanitario, tenendo conto dei sintomi del paziente, dei termini di sopravvivenza e della qualità della vita. Per questo motivo i professionisti del settore si confronteranno all’evento scientifico organizzato dall’Associazione Neurologia Emergenze Urgenze (ANEU) Sardegna, dal titolo “Neurologia d’urgenza: novità da conoscere, errori da evitare”, sabato 11 aprile in Aula Atza del P.O. San Michele di Cagliari. 

“Tra gli obiettivi del confronto tra gli specialisti – comunica l’Arnas Brotzu – l’opportunità di migliorare le risposte ai pazienti nelle situazioni più critiche: in neurologia d’urgenza il tempo è spesso decisivo quanto la diagnosi e ridurre anche di poco il margine di errore può fare la differenza nella vita delle persone. Altra finalità sarà quella di evidenziare ciò che oggi sta cambiando nella pratica clinica e ciò che, invece, è fondamentale non sbagliare nella gestione delle emergenze neurologiche”.

“L’iniziativa – prosegue Arnas – è parte del lavoro portato avanti dall’Associazione ANEU, impegnata da sempre per rendere più efficaci i percorsi di cura, far crescere la ricerca e costruire un dialogo più stretto tra ospedale e territorio. Nel corso della giornata coordinata dal responsabile scientifico Giovanni Cossu e con la segreteria scientifica di Giuseppe Fenu, alla presenza del presidente nazionale ANEU Massimo Del Sette , si alterneranno specialisti esperti provenienti dai Centri della Sardegna e da altre realtà italiane”.

Il programma tratterà, tra i diversi temi, le emergenze epilettiche, l’ictus, le malattie neuroimmunologiche, la miastenia, la sclerosi multipla, i disturbi del movimento e le complicanze neurologiche legate a terapie innovative come l’immunoterapia oncologica.

“Uno spazio importante – conclude Arnas Brotzu –  sarà dedicato anche alle situazioni più complesse, quelle che non seguono schemi prevedibili, ossia casi clinici discussi insieme con un approccio multidisciplinare per mettere in comune dubbi, scelte e soluzioni. È il senso del “Grand Round” conclusivo, un momento interattivo in cui gli errori diventano occasione di apprendimento. Il convegno rappresenta quindi un investimento sulla qualità delle cure: condividere conoscenze, confrontarsi apertamente sugli errori e sulle criticità, significa costruire percorsi assistenziali più sicuri ed efficaci per i pazienti”.

Elisabetta Caredda

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