
È partito questa mattina a Dolianova il corso di formazione civica NextGen Politics, un progetto pensato per avvicinare le nuove generazioni alla partecipazione politica e alla vita pubblica. All’apertura hanno preso parte circa duecento ragazze e ragazzi, a conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa promossa dal Comune di Dolianova insieme all’associazione Le Pergamene di Melquiades, con il supporto della Regione Sardegna e il coinvolgimento della Consulta giovani. Il percorso è rivolto ai giovani tra i 16 e i 30 anni e si articola in sei incontri pubblici, in programma tra gennaio e marzo 2026. Ogni appuntamento affronterà un tema specifico, accompagnato da attività di animazione territoriale e strumenti di partecipazione come video, contenuti social e questionari, per stimolare il confronto diretto sui bisogni e sulle idee delle nuove generazioni.
L’inaugurazione è stata dedicata ai temi della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica, con la presenza della presidente della Regione Alessandra Todde, del sindaco di Dolianova Ivan Piras e del giornalista Fabio Manca. Durante la mattinata sono stati proiettati anche i contributi video realizzati dai giovani nelle fasi preparatorie del progetto.
Nel suo intervento, il sindaco Piras ha ricordato che “la politica non è un’opinione, è un dovere”, citando Aldo Moro. Un dovere che significa mettere le proprie competenze al servizio della comunità e trasmetterle ai più giovani, perché le decisioni politiche incidono su ogni aspetto della vita quotidiana: dalle infrastrutture alla scuola, dagli spazi per lo sport ai servizi. Da qui l’appello ai ragazzi a diventare protagonisti per contrastare l’astensionismo, un fenomeno che coinvolge sempre più giovani.
La presidente Todde, rispondendo alle domande di Manca, ha ripercorso il proprio percorso personale e professionale, dalla formazione all’estero alle responsabilità manageriali, fino all’impegno politico culminato nella guida della Regione. Determinante, ha raccontato, fu la lettura di Un anno sull’altipiano di Emilio Lussu. Todde ha sottolineato l’importanza del confronto, anche duro, come strumento di crescita: “Se un’idea resiste alle obiezioni, allora è valida.” E ha portato l’esempio delle energie rinnovabili, spiegando come l’ascolto delle comunità abbia portato a conciliare la transizione energetica con la tutela del territorio.
Particolare attenzione ha suscitato il panel dedicato al dibattito tra i rappresentanti dei movimenti giovanili. Sono intervenuti Emilio Serra, Chiara Pili, Michele Pau, Federico Deidda e Marco Meloni. Al di là delle appartenenze partitiche, tutti hanno condiviso un appello rivolto ai presenti: impegnarsi nella vita pubblica per essere protagonisti e non spettatori delle scelte per la comunità.
Le iscrizioni al corso sono ancora aperte sul sito www.nextgenpolitics.it


