Contributi per il rientro degli under 40 nei piccoli comuni

Per le domande bisognerà attendere l’avviso pubblico
La presidente Alessandra Todde

Ventimila euro per gli under 40 che scelgono di trasferirsi in Sardegna per lavorare o fare impresa, che diventano trentamila per chi si stabilisce in un Comune con meno di cinquemila abitanti. La Giunta regionale ha definito requisiti e criteri di accesso alla misura, pensata per favorire il rientro dei giovani sardi, attrarre nuovi residenti e contrastare lo spopolamento. Gli incentivi sono destinati a persone di età inferiore ai 40 anni che lavorano o svolgono un’attività d’impresa nell’Isola. Chi sarà ammesso al beneficio dovrà trasferire la residenza in Sardegna entro sei mesi e mantenerla per almeno cinque anni. La possibilità di accedere al contributo riguarda anche chi ha già trasferito la propria residenza nell’Isola durante il 2026. Anche in questo caso sarà richiesto l’impegno a mantenerla per un quinquennio. Tra le priorità individuate dalla Giunta figurano il ritorno dei giovani sardi, i progetti lavorativi e imprenditoriali, il trasferimento delle famiglie e l’insediamento nei centri sotto i cinquemila abitanti. A questi ultimi è riservato l’importo più alto, con l’obiettivo di sostenere la presenza di nuovi residenti nei territori maggiormente esposti allo spopolamento.

Todde: “Tornare deve diventare una scelta possibile”

“Abbiamo stabilito in Giunta chi potrà accedere agli incentivi, con quali requisiti e a quali condizioni”, dichiara la presidente della Regione Alessandra Todde. Il provvedimento dovrà ora essere seguito dall’avviso pubblico, che stabilirà le modalità per presentare le domande. L’approvazione dei criteri, dunque, non coincide ancora con l’apertura delle richieste. “Partire deve sempre essere una possibilità, ma tornare deve diventare una scelta possibile”, conclude Todde.

prova
Condividi

Articoli correlati