Precariato e disuguaglianze: i sindacati chiedono un patto per il lavoro in Sardegna

Giuseppe Atzori, Simona Fanzecco, Andrea Lai

In Sardegna il lavoro è precario e caratterizzato da forti disuguaglianze sociali. Questo emerge dall’analisi presentata questa mattina dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. I dati, che riguardano il lavoro in Sardegna nel 2024, sono preoccupanti e indicano diversi problemi, tra cui lo spopolamento, la povertà crescente e la violenza di genere.

Un patto per il lavoro e la sostenibilità

I sindacati, rappresentati dai segretari Simona Fanzecco (Cgil), Giuseppe Atzori (Cisl) e Andrea Lai (Uil), chiedono un “Patto per il lavoro e la sostenibilità” e interventi da parte delle istituzioni: “Siamo convinti ci sia la possibilità di migliorare questi indicatori e arrivare a raggiungere, con una serie di azioni importanti, un obiettivo, che è quello di aumentare l’occupazione e diminuire gli indicatori drammatici che riguardano la povertà e le varie emergenze”. Inoltre, i sindacati ritengono fondamentale promuovere un lavoro stabile, sicuro e adeguatamente retribuito, con particolare attenzione al rispetto dei contratti collettivi e al contrasto del lavoro precario. Dichiarano urgente un piano straordinario per la riqualificazione professionale, con azioni specifiche destinate a giovani, donne e lavoratori delle filiere in transizione.
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