Sardegna, isola sempre più anziana: cresce l’allarme su invecchiamento e fragilità

Giornata Mondiale della Fisioterapia

Oggi, 8 settembre, si celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia, istituita da World Physiotherapy per valorizzare il ruolo dei professionisti nella promozione della salute. Il tema dell’edizione 2025 è “Invecchiamento e Fragilità”.La Sardegna si conferma tra le regioni italiane più segnate dal fenomeno dell’invecchiamento demografico. Secondo i dati ISTAT, gli over 65 rappresentano oggi il 27% della popolazione regionale, ovvero circa 421.000 persone su un totale di 1,57 milioni di abitanti. Le proiezioni indicano che questa quota salirà al 40% entro il 2050. Il confronto con il dato nazionale evidenzia la portata del fenomeno: in Italia gli ultra-sessantacinquenni costituiscono attualmente il 24,3% della popolazione (oltre 14 milioni di persone), con una stima di crescita fino al 33,3% entro il 2050, pari a circa 19,7 milioni di individui.

La giornata mondiale e il tema 2025

La Giornata Mondiale della Fisioterapia ricorre ogni anno l’8 settembre, anniversario della fondazione di World Physiotherapy avvenuta nel 1951. Il tema scelto per il 2025 – “Healthy Ageing”, invecchiamento sano – pone al centro dell’attenzione la prevenzione della fragilità, la riduzione del rischio di cadute e il mantenimento dell’autonomia funzionale nella popolazione anziana. La campagna, attiva a livello globale, prevede la diffusione di strumenti educativi, materiali informativi e linee guida per sensibilizzare cittadini, operatori sanitari e istituzioni sull’importanza dell’attività fisica e dell’intervento fisioterapico nell’età avanzata.

Accesso ai servizi e fragilità territoriale

Nel contesto sardo, il progressivo invecchiamento della popolazione si interseca con le criticità legate all’accessibilità dei servizi sanitari, in particolare nelle aree interne. La distribuzione disomogenea delle risorse sanitarie, unita alla carenza di fisioterapisti in molti territori, rende più difficile l’attivazione di percorsi di prevenzione e mantenimento funzionale per la popolazione anziana.

La fisioterapia territoriale, insieme a programmi di attività fisica adattata e a strategie di assistenza domiciliare, assume quindi un ruolo strategico per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla salute e contenere il carico crescente di cronicità e disabilità.

Indicatori demografici: un quadro strutturale

Oltre ai dati percentuali, gli indicatori strutturali confermano la situazione di squilibrio demografico. L’indice di vecchiaia della Sardegna – ovvero il rapporto tra over 65 e popolazione sotto i 14 anni – è pari a 221,7, nettamente superiore alla media italiana di 178,4. L’età media sull’isola è di 46,8 anni, a fronte di una media nazionale di 45,4. Anche l’indice di dipendenza strutturale, che misura il peso delle fasce non attive (giovani e anziani) su quella attiva (15-64 anni), risulta elevato: 54,8%. L’indice di dipendenza degli anziani, nello specifico, è di 37,7 anziani ogni 100 persone in età lavorativa.

Uno scenario globale in evoluzione

Il fenomeno dell’invecchiamento riguarda tutte le regioni del mondo. Secondo le stime delle Nazioni Unite, la popolazione globale con più di 60 anni passerà da 1 miliardo nel 2019 a 1,4 miliardi nel 2030, fino a raggiungere i 2,1 miliardi nel 2050. La fascia degli over 80 triplicherà, passando da circa 143 milioni nel 2020 a 426 milioni nel 2050. Questi dati delineano uno scenario in cui la fisioterapia, integrata nei sistemi sanitari e nelle politiche di welfare, diventa uno strumento essenziale per garantire qualità della vita, sostenibilità e autonomia alle persone anziane, a partire dai territori più esposti, come la Sardegna.
prova
Condividi

Articoli correlati